lunedì, 28 Settembre 2020

Italiana uccisa in Venezuela, Fiavet chiede cautela alla Farnesina

Gonfiantini: “Allarmismo ingiustificato da parte degli organi di stampa”

Incredulità e dolore per la morte dopo un’aggressione, a Los Roques, della giovane Elena Vecoli, insieme alla richiesta alla Farnesina di utilizzare la ‘massima cautela’ nelle comunicazioni agli italiani che viaggiano all’estero, arrivano dai vertici della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio. Nicola Gonfiantini, a nome della Giunta nazionale Fiavet, esprime grande solidarietà alla famiglia della coppia toscana aggredita a Los Roques, manifestando incredulità e sgomento. “Era davvero impossibile – spiega Gonfiantini – prevedere un episodio tanto drammatico. Non vi erano state avvisaglie”. Del resto la Farnesina stessa, sottolinea il vicepresidente di Fiavet Toscana, sul sito Viaggiare Sicuri indicava l’arcipelago di Los Roques come zona sicura. La Fiavet osserva come anche ora, come già avvenuto in passato, “i mezzi di informazione rischiano di diffondere un allarme ingiustificato e, con questo, di mettere in crisi i viaggi dei turisti ed il lavoro di agenzie e tour operator”. “Al momento, e fino a prova contraria – prosegue Gonfiantini – fanno testo le comunicazioni dell’Unità di Crisi della Farnesina, che le adv ricevono e comunicano ai propri clienti. Diramare notizie allarmistiche, invece, oltre che falsificare la realtà, genera paura in chi viaggia, porta ad annullare i viaggi, crea danni proprio a chi fa il suo lavoro. Ormai quando si parla di destinazioni sconsigliate è invalsa la prassi che il cliente possa rinunciare, e ricevere il corrispettivo versato all’operatore sotto forma di altri viaggi, o di rimborsi – afferma Gonfiantini – ma questo è molto oneroso per chi organizza i viaggi, che spesso, in connessione con calamità naturali o eventi terroristici, rischia il fallimento, senza nessun meccanismo di protezione”. Per questo Fiavet chiede che la Farnesina “debba utilizzare la massima cautela quando emana le comunicazioni ai nostri connazionali che intendono recarsi all’estero. Dall’altro lato riteniamo importante una azione del Governo affinché le principali compagnie di assicurazione coprano anche queste forme di rischio, nell’interesse di tutti e soprattutto del mercato turistico”.

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