sabato, 27 Febbraio 2021

Italy Simposium: Italia chiama Usa, ma l’Euro non aiuta

La supermoneta scoraggia la classe media statunitense

Il turista americano in Italia? Un miraggio, con l’ attuale cambio euro/dollaro. C’ e’ sano realismo, anche se non mancano le aspettative, negli operatori turistici italiani che venerdì a Perugia hanno accolto i 350 tour operator e giornalisti Usa, che fino a martedi’ prossimo prenderanno parte quinta edizione dell’ ”Italy Symposium”. ”Abbiamo molte aspettative ma anche molte perplessita’ sul futuro del turismo americano in Italia”, ha affermato il
presidente dell’ ”Italian travel promotion council”, Mauro Galli, che considera quello degli Usa ”un mercato ricco ed in espansione, che presenta pero’ alcuni punti critici, a partire da quello della svalutazione del dollaro rispetto all’ euro, un fatto che scoraggia la spinta della classe media verso l’
Italia”. Galli ha pero’ fatto notare che ”molti americani non hanno ancora il passaporto e quindi, potenzialmente, l’ Europa puo’ ancora puntare su un grande numero di visitatori che potrebbero spostarsi nei prossimi anni per visitare anche l’ Italia”. La necessita’ di contenere i prezzi delle strutture ricettive
e’ stata evidenziata anche dal presidente dell’ Enit, Amedeo Ottaviani, secondo il quale ”l’ Italia e’ chiamata a confrontarsi con nuove realta’ turistiche molto competitive, come la Croazia, che ha attirato buona parte del turismo
balneare. L’ Italia e l’ Umbria – ha concluso Ottaviani – possono proporre molto perche’, oltre al divertimento, c’ e’ tutta l’ offerta culturale”.

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