giovedì, 29 Luglio 2021

Japan Festival, la cultura giapponese al teatro Politeama Garibaldi

Presentato all’Aast di Palermo e Monreale l’appuntamento del 27-28 marzo

Il cuore della cultura giapponese pulserà al teatro Politeama Garibaldi sabato 27 e domenica 28 marzo. Il “Japan Festival” approda così a Palermo, dopo i successi di Parigi, Vienna, Montreal e Sydney, con l’obiettivo di presentare la cultura e l’arte di varie regioni del Giappone, nonché di favorire i rapporti d’amicizia fra siciliani e giapponesi, due popoli geograficamente distanti, ma resi più vicini da millenni di cultura. La manifestazione, che coinvolgerà oltre 300 artisti del Sol Levante, fra canti, musiche, arti marziali e artigianato, è stata presentata questa mattina presso l’Aast di Palermo e Monreale. “Il Japan Festival segna l’inizio di una nuova strategia promozionale per la nostra azienda – ha sottolineato Marcello Gualdani, Commissario dell’Aast di Palermo e Monreale – che intende conquistare sempre più il mercato turistico giapponese”. Al centro del progetto, organizzato da Nippon Express, uno dei principali tour operator giapponesi, di concerto con Selene Viaggi e Coretur, e voluto dall’assessorato regionale al turismo, lo scambio culturale tra due popoli dalle origini millenarie. “La scoperta della cultura porta anche alla scoperta dei territori – ha sottolineato Hitoshi Tanaka, segretario generale del Comitato organizzatore Japan Festival – L’Italia è da sempre in cima alle richieste dei giapponesi, ma la Sicilia l’abbiamo scoperta solo da poco. Vista però l’accoglienza ricevuta, stiamo già lavorando per tornare il prossimo anno con un programma ancora più ricco, che contempli anche la pittura e la scultura”. Una manifestazione culturale che segna anche un nuovo corso per la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. “Il Japan Festival – spiega Giuseppe Mistretta, vice presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana – ci offre la possibilità di assecondare la nostra vocazione ad ospitare manifestazioni culturali differenti dalla musica lirica”. Orgoglioso per questo primo appuntamento della cultura giapponese in Sicilia, e soddisfatto per le positive ricadute sull’incoming, Agostino Porretto, dirigente generale dell’assessorato regionale al turismo. “La Sicilia rappresenta il centro culturale del Mediterraneo con l’offerta più varia. E questo può diventare la chiave del successo per imporci su questo mercato. Abbiamo la presunzione di ritenere di avere le carte più in regola di altri e crediamo che, così come nell’800 la Sicilia era meta di un turismo che andava alla ricerca del mito (vedi Goethe), possiamo recitare oggi lo stesso ruolo sul mercato giapponese, dove siamo ancora poco conosciuti anche se accomunati da tante piccole cose. Rimanendo al Japan Festival, la Sicilia può diventare il teatro stabile della cultura giapponese al centro del Mediterraneo”.

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