lunedì, 18 Gennaio 2021

L’ Italia minore che va per la maggiore

I prodotti della terra e le aree protette generano ricchezza

Contro la ‘crisi’ l’Italia deve riconvertire nel segno della qualita’ la propria offerta promuovendo tutte le forme innovative di turismo che puntano sul territorio, l’identita’ e i sapori tradizionali, dall’agricoltura all’enogastronomia di eccellenza, dai parchi alle piccole citta’ d’arte. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare lo studio di Fipe-Confcommercio che ha evidenziato un calo di turisti nei settori montagna, mare e citta’ d’arte, mentre per i centri minori la stagione si sta rivelando buona. C’e’ dunque una Italia ‘minore’ – sottolinea la Coldiretti – che e’ ancora in grado di generare con il turismo ricchezza, sviluppo e benessere grazie alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, dove crescono l’agriturismo, la diffusione di prodotti certificati, il biologico, le aree protette, le citta’ della musica, del vino, dell’olio e d’arte e si inaugurano migliaia di eventi culturali. Il menu offerto dalle campagne italiane – prosegue l’organizzazione agricola – e’ una realta’ da primato a livello internazionale con oltre 3.715 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni, 137 specialita’ a denominazione di origine e indicazione geografica protetta riconosciute dall’Unione (Dop/Igp) e 447 vini a denominazione di origine garantita, controllata e a indicazione geografica Tipica (Docg, Doc e Igt), per il quale sara’ speso a fine estate 2004 un miliardo di euro, con una netta preferenza per i formaggi (64%), per i vini (19 %) ed i salumi (17%). Prodotti che rappresentano spesso il patrimonio inimitabile delle piccole realta’ territoriali del Paese e che sono offerte nelle oltre centomila imprese agricole pronte a vendere direttamente i prodotti dal campo alla tavola, nei 12.500 agriturismo sparsi in tutta la Penisola ma anche e soprattutto nella ristorazione dei 5.834 piccoli comuni fino a 5.000 abitanti dove si organizzano Feste e Sagre Paesane che attirano un numero crescente di vacanzieri. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una conferma del fatto che gli Italiani anche in vacanza sono alla ricerca di una migliore qualita’ della vita che i piccoli centri possono garantire grazie ad una maggiore sicurezza sociale, alla buona alimentazione, ad un ambiente piu’ sano ed alla semplicita’ nel costruire rapporti personali piu’ duraturi. Un risultato – conclude la Coldiretti – che e’ anche un implicito riconoscimento del valore della campagna e dei suoi prodotti che in queste aree rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico, sociale e ambientale.

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