mercoledì, 27 Ottobre 2021

La Calabria archivia l’estate più nera

Lo stesso presidente della Regione, Loiero, ha scritto un lettera aperta di scuse ai turisti

La regione d' Italia con il calo di presenze piu' accentuato (circa il 30% in meno), mare sporco e infrastrutture viarie al collasso: la Calabria turistica chiude il mese d' agosto con un collasso da far paura ma sopratutto con un' immagine talmente deteriorata che il presidente della Regione Loiero ha scritto una lettera per chiedere scusa a turisti ed emigranti, che tornano puntualmente ad ogni estate. Il buco piu' nero e' stato senza dubbio il mar Tirreno. Tutta la costa cosentina e' stata caratterizzata da mare sporco e liquami, cosi' come quella catanzarese mentre un po' meglio e' andata nel vibonese e nel reggino. Sulla costa dello Jonio le cose sono andate, tranne qualche zona, dal punto di vista della tutela del mare e dell' ambiente, assai bene ma le localita' turistiche ioniche pagano lo scotto di essere lontane dall' autostrada e attraversate, per giunta, dalla famigerata statale 106, definita la strada della 'morte', pericolosissima, cosi' come del resto la 18 tirrenica. A questo si aggiunge la 'Salerno-Reggio', tradizionale croce e delizia ed il quadro delle infrastrutture e' completo. Non meglio e' andata nelle localita' di montagna della Sila, delle Serre e dell' Aspromonte e cosi' l' immagine di una regione turistica e' andata in fumo in soli due mesi estivi.

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