venerdì, 22 Ottobre 2021

La Confturismo veneta protesta per le dichiarazioni dell’on. Stefani

Nella regione i tedeschi rappresentano il 27,5% degli arrivi e il 39,9% delle presenze

”Non possiamo permetterci di avere uomini al Governo che non sono in grado di valutare i risultati delle proprie parole”. E’ la protesta del presidente della Confturismo del Veneto, Alessandro Peruch, che commenta così le affermazione del sottosegretario Stefano Stefani sui turisti tedeschi. La Confturismo ricorda che nel Veneto i turisti provenienti dalla Germania (dati 2002) costituiscono il 27,5% degli arrivi (1.973.375) e il 39,9% delle presenze (12.856.976) complessive. ”Sorprende – prosegue Peruch – che il viceministro al turismo non conosca il peso che le sue parole possono avere nel danneggiare il flusso turistico che ogni anno raggiunge le nostre località”. Dopo aver fatto presente i dati del turismo
germanico nel Veneto, Peruch sottolinea di non credere che l’on. Stefani ”possa definirsi un fine conoscitore della realtà turistica veneta”. ”Se il presidente Berlusconi – prosegue – ritiene che le ambasciate italiane all’estero debbano cerare un ponte di collegamento con le nostre attività di impresa, il sottosegretario Stefani ha dimostrato come tutto ciò possa essere irrimediabilmente distrutto da affermazioni superficiali
e azzardate”. ”Le proteste del Cancelliere Schroeder sono assolutamente giustificate” conclude il presidente della Confturismo Veneto, secondo il quale l’on. Stefani ”dovrebbe chiedere scusa per quello che ha detto”.

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