venerdì, 6 Agosto 2021

La Corte Costituzionale boccia il Comitato del turismo

Legittimo, invece, il finanziamento all’Enit e la sua trasformazione in Agenzia

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del Comitato nazionale del
Turismo, l’organismo istituito nel maggio 2005 dal ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, e destinato a diventare la cabina di regia per coordinare l’attività delle Regioni e dello Stato nella promozione del turismo. La Corte ha, invece, salvaguardato il finanziamento di 20 milioni erogato all’Enit per il 2005 e ha ritenuto legittima la sua trasformazione in Agenzia nazionale del turismo, con personalità giuridica di diritto pubblico. Secondo Piergiorgio Togni, direttore generale della Direzione del Turismo presso l’ex ministero Attività Produttive, “la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Comitato nazionale per il turismo in quanto ritiene che tale organismo non possa coordinare l’attività turistica che è materia specifica di competenza delle Regioni. Prendendo atto di questa decisione abbiamo intenzione di apportare le modifiche necessarie affinché Regioni, Stato Comuni, Province e categorie svolgano quell’attività di coordinamento che serve in un settore come il turismo”. Già fissato per martedì 20 giugno un incontro presieduto da Francesco Rutelli, con Regioni, Comuni, Province e categorie.

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