sabato, 16 Gennaio 2021

La Corte dei Conti fotografa l’economia turistica italiana 2000-01

Aumentano i consumi, ma solo da parte degli italiani

L’economia turistica italiana nel biennio 2000-2001 si è contraddistinta per una sostanziale stabilità, registrando un incremento nominale pari allo 0,5% ma
con un aumento dei consumi degli italiani del 4,4% e una diminuzione di quelli internazionali del 5,7%. Il dato è della Corte dei Conti e si evince da una
relazione sulla ‘Sostenibilità ambientale delle nuove forme di turismo’ in Sicilia. Questa tendenza, riferisce la Corte dei Conti, si è tradotta in una spesa turistica totale di circa 80.196.000.000, pari all’11,4% dei consumi interni, generando un valore aggiunto, pari al complesso di effetti diretti e indiretti delle spese, di 67.107.000.000, equivalenti al 5,7% dell’intero valore
aggiunto nazionale. La Sicilia mantiene la leadership nell’attività turistica
nell’ambito delle regioni meridionali ed è seconda solo alla Sardegna. In tutta l’Italia, per quanto riguarda il 2000, l’economia turistica – spiega la Corte dei Conti – ha attraversato una prima fase caratterizzata da una forte espansione, riconducibile alla più generale crescita dell’economia statunitense e all’adesione all’euro, seguita da un periodo di rallentamento, anch’esso riconducibile al trend dell’economia statunitense. Per quanto riguarda il 2001, l’instabilità economica internazionale ha fatto avere i propri effetti anche sul settore turistico, dove solo in parte è stata compensata dalla riscoperta delle mete turistiche interne.

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