sabato, 26 Settembre 2020

La Croazia punta sulla destagionalizzazione

Investimenti e nuovi rapporti con i TO italiani per potenziare l’offerta turistica

Un investimento pari a 4,5 miliardi di euro per 34 complessi alberghieri in ristrutturazione o nuova costruzione. Apertura di 1.000 nuove strutture ricettive a conduzione familiare entro cinque anni. Con questi numeri l’Ente Nazionale Croato per il Turismo punta al consolidamento della destinazione Croazia nel mercato dei viaggi internazionali. Con un occhio di riguardo per il Sud Italia e in particolare per la Sicilia. Un rapporto quello con la Sicilia che ha avuto una rapida escalation: solo cinque anni fa era un solo tour operator siciliano a programmare la Croazia mentre oggi si contano quattordici TO siciliani che includono il paese nella loro programmazione, non solo per quel che riguarda il turismo balneare ma anche quello religioso, scolastico e i tour a Zagabria. “Oggi il turismo – spiega Jelena Poklepovic, responsabile dell’Ente per il Sud Italia – rappresenta il 19% dell’economia del Paese. Solo nel 2005 gli arrivi sono stati quasi 10 milioni con un incremento di turisti italiani del 3% che insieme ai tedeschi rappresentano la fetta più consistente. Ma la Croazia – sottolinea Jelena Poklepovic – non può essere considerata solo una meta balneare. Per questo intendiamo puntare sulla destagionalizzazione, in particolare sui cosiddetti “short break”, sul turismo congressuale, sulle attrazioni enogastronomiche e il wellness, ma anche su turismo culturale e turismo d’avventura, soprattutto nei parchi e nelle decine di isole ancora incontaminate. E per farlo – conclude – intendiamo consolidare l’immagine della Croazia stimolando nuovi rapporti bilaterali tra tour operator italiani e croati”.

News Correlate