lunedì, 25 Ottobre 2021

La Francia potrebbe introdurre una “tassa di solidarieta’” sui biglietti aerei

Il provvedimento per aiutare i paesi poveri. Contrarie le compagnie aeree e la filiera turistica

Per aiutare i paesi in via di sviluppo la Francia potrebbe introdurre una “tassa di solidarietà” sui biglietti aerei. A comunicarlo è il quotidiano “Le Monde”, che annuncia il provvedimento del governo, fortemente voluto dal presidente Jacques Chirac, entro la fine di quest’anno.
La tassa dovrebbe ammontare dai 5 ai 20 euro, a seconda che il biglietto sia di classe economica o di prima, e frutterà circa 430 milioni all’anno. E’ stato calcolato che se l’iniziativa fosse adottata dagli altri paesi, il gettito arriverebbe fino a 8,4 miliardi all’anno. Le altre nazioni, però, non hanno accolto con entusiasmo la proposta di Chirac, con l’esclusione di Gran Bretagna e Cile, pronti a imitare la Francia. La Germania è riluttante, mentre una netta contrapposizione hanno mostrato gli Stati Uniti, così come le compagnie aeree e la filiera turistica, che temono una perdita di oltre un milione di passeggeri (di cui seicentomila sul solo traffico nazionale) a causa della soprattassa. Contrario al provvedimento anche il direttore generale della Iata, Giovanni Bisignani, secondo il quale “non ha senso prendere come bersaglio il settore aereo. Il trasporto aereo non è un lusso riservato a qualche
ricco privilegiato, ma un modo di trasporto di massa senza cui non potrebbero funzionare né il commercio mondiale né il turismo”.

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