giovedì, 28 Gennaio 2021

La Giornata Mondiale del Turismo non sorride all’Italia

Continuiamo a perdere terreno e questa estate abbiamo perso un altro 4% di presenze

Il turismo italiano e’ meno
competitivo del passato e mostra un andamento piu’ critico
rispetto a diversi paesi concorrenti, perdendo quote di mercato
in particolare nei confronti della Spagna, paese con costante
crescita di presenze. L’Europa, in generale, si dimostra un’area
che stenta a tenere i ritmi di crescita mondiali, dove paesi di
grandi dimensioni e in forte espansione economica, come India e
Cina, muovono flussi crescenti in entrata e in uscita.
E’ questo il quadro che esce dalla presentazione della XIV
edizione del Rapporto sul turismo italiano, 900 pagine di dati e
analisi realizzati da Mercury Srl con il coordinamento di Emilio
Becheri e la direzione scientifica di Piero Barucci. Quest’anno
la ricerca e’ stata arricchita da una indagine Doxa che
dimostra, tra l’altro, come l’estate 2005 abbia visto in Italia
un calo significativo delle presenze di circa il 4%, con effetti
diversi sui vari turismi. In particolare, e’ diminuito il
turismo balneare tradizionale (-5,5%), sono crollate di quasi
l’11% le presenze negli agriturismi e aumentate quelle nelle
citta’ d’arte (+3,2%). Sostanzialmente stabile, invece,
l’andamento dei comparti affari (-0,5%) e termale (+1%). Una
diminuzione piu’ sensibile si registra al nord-ovest e al
centro, piu’ accentuata per gli stranieri che per gli italiani,
dove le strutture alberghiere di categoria piu’ alta e i
campeggi tengono meglio rispetto ad agriturismi e case in
affitto.

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