martedì, 29 Settembre 2020

L’Ada chiede il “bollino blu”

De Martino, servono norme severe per l’accesso alla professione

Un Albo dei direttori d’albergo che, come un ‘bollino blu’, garantisca ai clienti cortesia e qualita’ del servizio, all’economia del paese il rilancio di un’industria importante per un comparto strategico del turismo. La richiesta
arriva da Potenza, dove e’ in corso il cinquantesimo congresso dell’Ada, l’associazione dei direttori d’albergo italiani. ”Gli alberghi – ha detto il presidente dell’Associazione, Vittorio De Martino – fanno da traino a tutta l’industria turistica italiana. Solo dall’estero attiriamo qualcosa come 30
miliardi di dollari l’anno. Con questi numeri serve professionalita’, capacità manageriale, altrimenti con l’industria alberghiera rischia di andare a picco tutto il sistema economico legato al turismo, che e’ voce primaria nel bilancio dell’ azienda Italia”. De Martino ha ricordato che il ministero delle Attivita’
Produttive ha gia’ predisposto un decreto su ‘requisiti e modalita’ di esercizio delle professioni turistiche’ che stabilisce norme severe per l’accesso alle professioni di direttore d’albergo e di guida turistica, pienamente condivise
dall’Ada. La bozza di decreto – prosegue De Martino – stabilisce che in prima fase di applicazione ”conseguiranno la qualifica di direttori d’albergo tutti coloro che sono iscritti all’Ada in qualita’ di soci effettivi o che abbiano svolto tale professione per almeno cinque anni”. Successivamente, occorrera’ superare un esame di abilitazione presso le Camere di commercio, che
cureranno poi l’iscrizione all’Albo unico nazionale. Per essere ammessi agli esami bisognera’ aver maturato almeno 5 anni di esperienza di lavoro presso strutture alberghiere, di cui due in qualita’ di capo reparto. I direttori del futuro non dovranno avere subito condanne ne’ avere carichi pendenti. Per l’esame sara’ richiesta la laurea breve in materia turistica. L’esame di abilitazione vertera’ su una serie di materie: dal marketing turistico, alla gestione delle risorse umane, dalla normativa turistica fiscale e contributiva alla legge sulla conservazione degli alimenti, la sicurezza sul lavoro e le norme antincendio. Gli alberghi con tre stelle e cento camere e tutti gli altri di maggiore lusso, a prescindere dal numero di stanze, dovranno obbligatoriamente avere un direttore iscritto all’Albo. Se questo manchera’ per piu’ di 90 giorni nell’arco di un triennio, scattera’ la sospensione e la licenza di esercizio. ”Una rapida emanazione del decreto – ha concluso De Martino – sarebbe un passo importante nella giusta direzione”.

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