sabato, 27 Febbraio 2021

L’allarme attentati stende il Kenia

Le cancellerie di Germania e Australia hanno sconsigliato la meta

L’attentato annunciato non c’e’ stato. Ma, nonostante a Nairobi si respiri un’aria abbastanza normale, si contano comunque i danni dell’allarmismo. Le minacce islamiche indicavano come obiettivo il centro di Nairobi: ambasciate, aree di interesse economico occidentale, e due grandi alberghi, l’Hilton e lo Stanley. E queste minacce, giunte ad Usa ed Onu, hanno assestato un altro colpo mortale
al pilastro portante della disastrata economia keniana: il
turismo. E ciò alla vigilia della stagione più alta, visto che qui tra dicembre ed aprile il tempo è bellissimo, in
particolare sulla costa. Ma le notizia sui rischi islamici, e
l’immediata indicazione da parte della cancelleria australiana e germanica a non recarsi in Kenya, certamente azzopperà, a dir poco, la stagione. Già messa al tappeto il 28 novembre dello scorso anno da un attentato islamico. Quel giorno una camionetta di kamikaze centro’ l’hotel Paradise, a 20 km da Mombasa, di proprietà israeliana, ed i cui ospiti erano di fatto tutti israeliani, con un bilancio di 18 i morti. Contemporaneamente due razzi sfiorarono un volo el Al con 261 persone a bordo appena decollato da Mombasa alla volta di Tel Aviv.

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