venerdì, 22 Gennaio 2021

L’Ecoturismo muove 7 Mld di euro l’anno

Settantacinque milioni di presenze nel 2004 secondo l’Enit

Il turismo ecologico prende il volo. E a sostenerlo nell’ impresa e’ il forte legame, sempre piu’ stretto, con il mondo dell’ agricoltura sostenibile. D’altra parte si tratta di un legame antico e indissolubile; e grazie alla sua riscoperta si puo’ oggi parlare di vero e proprio boom. Le cifre elaborate dall’ Enit sono esplicite: il giro d’affari del turismo ecologico ha raggiunto nel 2004 un giro d’affari di 7 miliardi di euro e 75 milioni di presenze in un territorio coperto per il 10% da parchi e riserve naturali. Per rafforzare questa ‘joint venture’ tra ambiente e agricoltura, e’ arrivata anche l’ alleanza siglata tra Coldiretti e Lipu partita con l’iniziativa ‘Ali sulla campagna: la natura ha buon gusto’ che per la prima volta ha aperto le Oasi Lipu in tutta Italia al pubblico insieme ai prodotti tipici e di qualita’ delle aziende agricole e agrituristiche. Una scelta che consente di valorizzare i primati
nazionali in termini territoriali, ambientali e alimentari resa possibile anche grazie alla riforma della politica agricola europea che offre l’ opportunita’ di sviluppare un’ agricoltura che coniuga la produzione di qualita’ con la difesa della natura. L’ agricoltura ‘amica dell’ambiente’ favorisce infatti la conservazione e il ritorno di specie di uccelli selvatiche tipiche degli ambienti agricoli dopo che, negli ultimi venti anni, la loro presenza si e’ ridotta drasticamente in Europa con cali del 25% per le rondini, dell’ 84% per la passera mattugia, del 52% per il fanello, del 48% per lo zigolo giallo e del 74% per lo strillozzo. E al centro dell’ impegno assunto da Coldiretti e Lipu, formalizzato con un protocollo d’ intesa, c’e’ la realizzazione di prodotti agricoli sani e di qualita’, la promozione di un’ etichettatura trasparente, iniziative a favore della sicurezza alimentare, della tutela dell’ ambiente e
della biodiversita’, attenzione al principio di precauzione sull’ utilizzo degli Ogm in agricoltura, la promozione di politiche volte alla salvaguardia di aree protette, dei siti di Rete Natura 2000 e delle Iba (aree importanti per gli uccelli) e infine l’ applicazione di pratiche agricole sostenibili e l’adozione di ‘misure agroambientali’ utili per la tutela degli uccelli. Una piattaforma che puo’ gia’ contare – rilevano Coldiretti e Lipu – su un patrimonio territoriale di eccellenza con il 10% della superficie nazionale coperta da parchi e aree protette, oltre 45.000 aziende biologiche, 13.000 agriturismi pronti a garantire ospitalita’ a tre milioni di persone, 4.008 prodotti tradizionali regionali, 148 specialita’ a denominazione di origine e indicazione geografica protetta (Dop/Igp) e oltre 400 vini Docg, Doc e Igt. Un risultato che vede l’ Italia in una posizione di leadership a livello europeo nelle produzioni
biologiche e tipiche e che apre la strada a nuove opportunita’ nel campo del turismo ecologico. Si registra infatti una crescita molto elevata per il birdwatching (osservazione degli uccelli selvatici nei loro ambienti naturali), con gli appassionati che aumentano di circa il 10-12% all’ anno. Dalla campagna puo’ dunque venire una importante opportunita’ di rilancio del turismo made in Italy per rispondere ad un nuovo stile di vita, fotografato anche dal Censis, maggiormente incentrato sul ‘viver bene’, sulla riscoperta delle aree rurali
e dell’agriturismo, nella domanda di prodotti alimentari legati al territorio e, in sostanza, nei comportamenti turistici che tendono a evitare proposte standardizzate e massificate.

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