venerdì, 23 Aprile 2021

Legambiente dice no all’aeroporto di Racalmuto

I soli costi di movimento terra costerebbero 40 miliardi delle vecchie lire

No alla costruzione di un nuovo aeroporto in provincia di Agrigento. La ferma opposizione al progetto, bloccato dall’ Enac, è stata ribadita sabato da Legambiente durante una conferenza stampa indetta a Racalmuto, nei luoghi individuati per l’ insediamento dell’ aeroporto. I due promotori dell’ iniziativa, Giuseppe Arnone, della segreteria nazionale di Legambiente, e Mimmo Fontana, illustrando le ragioni della loro opposizione, hanno giudicato la scelta del sito ”assolutamente insensata”. ”Per realizzare la struttura – ha detto Arnone – dovrebbero essere portati via, per opere di sbancamento e per la demolizione delle abitazioni esistenti nel sito prescelto, qualcosa come due milioni di metri cubi di terreno, per trasportare i quali servirebbero 200 mila autotreni con un impatto devastante sulla rete stradale agrigentina”. ”I soli costi di movimento terra – ha osservato l’ esponente di Legambiente – supererebbero i 40 miliardi di vecchie lire”. ”Meglio concentrare le risorse finanziarie – ha aggiunto Arnone – su altri progetti: come quello per il raddoppio della SS 640, la statale Agrigento-Caltanisseta che ci collega a Catania e la strada Agrigento-Sciacca che ci collega con l’aeroporto di Palermo”. Arnone ha quindi citato le parole pronunciate ieri dal vice ministro alle infrastrutture Ugo Martinat, ospite di un convegno
agrigentino, il quale ha detto che l’ ”aeroporto è una pia
illusione”. Nella polemica si è inserito il presidente della Provincia di Agrigento, Vincenzo Fontana, secondo il quale ”le opinioni del vice ministro scaturiscono dalla non conoscenza del territorio. L’ aeroporto va realizzato e il suo costo, di circa 70 milioni di euro, equivale al costo di tre chilometri di autostrada”.

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