venerdì, 30 Luglio 2021

Legambiente, stop alle proroghe sull’area marina protetta di Capo Gallo-Isola delle femmine

Persiste la situazione di stallo che sta penalizzando l’intera area. La fruizione resta un miraggio

“La richiesta di proroga sull’insediamento dell’area marina protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine ingenera uno stato di confusione che può determinare un’ulteriore ritardo sulla reale possibile fruizione di un progetto che non può avere soltanto sapore di limitazione, ma deve diventare uno strumento di crescita e valorizzazione dell’intero territorio. L’area marina protetta doveva essere istituita dopo l’estate 2002 il gioco delle parti tra i diversi soggetti gestori propostisi ha fatto sì che si determinasse una situazione di stallo e un ritardo nella nascita dell’area marina protetta. Oggi in piena stagione turistica balneare purtroppo la fruizione è ancora un miraggio. Di fatto le stesse linee guida di indirizzo che erano state frutto di concertazione tra la stessa presidenza della Regione Siciliana e lo stesso ministero, sono state disattese. Il tavolo i concertazione visto come strumento di sviluppo programmatico ancora è di là da essere istituito. Allo stato attuale l’area marina protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine, insieme alla storica area marina protetta di Ustica, rischiano di svilire per sempre il concetto di promozione turistica sostenibile e di valorizzazione del territorio. Legambiente chiede che al di là di procedure di deroga si avvii subito un tavolo tra le parti che possa attivare una disciplina provvisoria in cui progetti che valorizzano la marineria locale, il diportismo minore siano al centro di un’ipote3si di sviluppo dell’intero territorio.”

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