giovedì, 29 Luglio 2021

Legge sul turismo/3: Punto di partenza per il prossimo Governo

Scalisi: Ospitiamo turisti e li ospiteremo a dispetto delle …leggi

Dopo l’intervento di ieri del Direttore dell’Assessorato al turismo, Agostino Porretto, ospitiamo oggi l’opinione di Salvatore Scalisi, direttore dell’Ente Bilaterale Turismo Siciliano, in merito alla recente approvazione della legge regionale n. 10 sul turismo, licenziata dall’aula di Palazzo dei Normanni in agosto e promulgata lo scorso 15 settembre, il cui testo integrale è nel link di seguito indicato: “La legge di riforma del turismo – spiega Scalisi – approvata e subito impugnata in alcune sue parti dal Commissario dello Stato, ha il merito di aver affrontato il problema e di aver fatto il punto sulla situazione e sulla considerazione che la politica ha della materia. Anche se non è certamente quello che le categorie imprenditoriali e sindacali desideravano, è certamente da considerarsi un punto di partenza per il prossimo governo regionale.
Credo, infatti, che chiunque sarà il prossimo governatore dovrà fermarsi a riflettere sulla attuale organizzazione della amministrazione regionale, pensata nel 1979, moderna per quei tempi ma oggi superata dalla logica della dipartimentalità e dalla necessità di gestire le risorse regionali ed extraregionali in maniera integrata e sinergica.
Il prossimo governatore della Sicilia dovrà confrontarsi con concetti e impostazioni costituzionali e comunitarie in cui la sussidiarietà non potrà essere una vana definizione ma una esigenza per competere nel mercato globale. Mi riferisco anche al turismo.
Anche con la nuova legge regionale sul turismo si assisterà alla presenza disomogenea di Comuni siciliani alle borse e alle fiere, alle sagre e ai grandi eventi promossi una manciata di giorni prima della loro realizzazione, senza cioè una programmazione che consenta di vendere il prodotto Sicilia, qualunque esso sia.
Una seconda considerazione è che il turismo è prima di tutto un prodotto, e in quanto tale si deve vendere. Per venderlo, però, ci deve essere una confezione. E nel turismo il prodotto non lo fa un solo imprenditore, ma tutti quelli che stanno nella filiera, dall’aeroporto/porto/stazione all’ultimo e piccolo bar di paese con il suo “gabinetto”, insomma a chiunque venga a contatto con il cliente/turista/consumatore. Di questo ci si è dimenticato, ma c’è tempo: infatti, noi siciliani – ha concluso Scalisi – “ospitiamo turisti” da oltre quattromila anni e continueremo ad ospitarli a dispetto… delle leggi sul turismo e dei siciliani”.

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