venerdì, 18 Giugno 2021

Legge sul Turismo/5: Un’occasione sprecata

De Luca: criticabili numerosi punti della normativa

Continua l’analisi sulla legge regionale n. 10 sul Turismo, promulgata dalla Regione Sicilia lo scorso 15 settembre (il testo integrale e’ disponibile al link di seguito indicato). Dopo aver pubblicato le opinioni in merito del direttore dell’assessorato al Turismo, Agostino Porretto, del direttore dell’Ente Bilaterale Turismo Siciliano, Salvatore Scalisi, del presidente di Federturismo Sicilia, Salvo Zappala’ e del dirigente dell’Aapit Palermo, Saverio Panzica, ospitiamo oggi il parere del presidente dell’Unione Regionale Albergatori Siciliani, Sebastiano De Luca. Il presidente dell’Uras e’ molto critico al riguardo: “Avrebbe potuto essere un’occasione importante, ma e’ andata sprecata. Tanto piu’ che la Sicilia, nei quasi sessant’anni di autonomia, non si e’ mai dotata di una legge organica del settore e non ha mai, tra l’altro, recepito la Legge Quadro nazionale 217/83 e la successiva riforma della legislazione turistica 135 del 2001”. De Luca critica, innanzitutto, il modo in cui e’ stata approvata le legge: “Il 4 agosto 2005, in un’aula quasi deserta, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato questa legge per lo sviluppo turistico della Sicilia. Il tutto per volonta’ dell’assessore al Turismo, Fabio Granata che, anche se messo in minoranza dai pochi deputati presenti alla votazione, ha minacciato di dimettersi, pur di fare varare una legge che portasse il suo nome”. Il presidente dell’Uras, inoltre, elenca chiaramente i punti della nuova normativa su cui non concorda: “Per prima cosa, il fatto che dei ventitre articoli che compongono la legge, ben dieci non abbiano nulla a che vedere con il turismo e con gli obiettivi di una nuova programmazione economica, di una nuova pianificazione territoriale e della promozione dell’immagine turistica della Sicilia. In secondo luogo, la riproposizione dell’inutile Consiglio Regionale del Turismo (soppresso su proposta dell’Uras dal precedente assessore al Turismo, Nino Strano), organo consultivo che esprime soltanto indicazioni piu’ o meno utili, ma che non ha alcun potere deliberativo. Nonostante questo, l’istituzione di tale Consiglio ha di fatto permesso a Granata di barattare lo stesso con l’Agenzia Regionale di promozione Turistica (gia’ esistente e funzionante in molte altre regioni d’Italia), che invece sarebbe stata perno e motore della politica turistica della nostra Regione”. De Luca, infine, pone l’accento sulla questione “della fasulla soppressione delle Aapit, le cui competenze ‘provinciali’ – spiega il presidente – tali sono in effetti rimaste, visto che il personale e i compiti della Provincia sono stati trasferiti alla Provincia stessa. Cosi’ come le Aziende Autonome di Soggiorno e Turismo che nella realta’ non potranno essere davvero soppresse, perche’ ai commissari liquidatori, da nominare, non hanno assegnato in bilancio i fondi necessari per liquidarle”. E’ rimasta ancora sospesa, inoltre, la questione della programmazione turistica. “E’ indispensabile, in questa fase, affrontare la questione, quanto meno quella relativa all’istituzione dei distretti turistici”, ha concluso De Luca.

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