giovedì, 29 Luglio 2021

L’Emilia-Romagna lancia “Strade dei vini e dei sapori”

Originale guida con 11 percorsi per legare vini, sapori e arte

Dalla Strada del culatello di Zibello, a quella del fungo porcino di Borgotaro a quella del Sangiovese di Faenza: sono tre delle 11 ‘Strade dei vini e dei sapori’ dell’ Emilia-Romagna che compaiono nella guida omonima realizzata dall’ Apt Servizi per la Regione con l’ obiettivo di tracciare una mappa di opportunità enogastronomiche associate all’ arte e alle peculiarità ambientali che reggano il confronto con altre realtà regionali più consolidate. La guida, innovativa nell’ abbinamento dei vini con i sapori, come manifestazione della cultura di un luogo, è nata dalla considerazione che il fattore enogastronomico è uno dei motivi più forti che influenzano la scelta di un luogo per il turista, come ha rilevato Mario Lugli, presidente dell’ Unione di prodotto Appennino e Verde, durante la presentazione della pubblicazione. E l’ Emilia-Romagna vanta il record di marchi europei di qualità, con i suoi 22 prodotti Dop (denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione geografica protetta) – ha ricordato l’ assessore regionale all’ agricoltura Guido Tampieri. Insieme alla mappa enogastronomica, è stata presentata la seconda guida ”Agriturismi in Emilia-Romagna”, in due volumetti che contengono 360 schede dettagliate di aziende, 250 delle quali offrono ospitalità completa, mentre 112 si dedicano solo alla ristorazione. La guida ”Emilia-Romagna. Strade dei vini e dei sapori” offre un percorso di oltre mille chilometri, che si snoda da Piacenza a Rimini. Ogni ‘strada’ contiene una cartografia turistica, una carta di identità con i vini e i prodotti tipici, le zone di interesse turistico e culturale adiacenti al percorso. Il tutto accompagnato da un calendario di sagre ed eventi enogastronomici, indirizzi utili e un glossario che racconta i prodotti tipici della regione. Punti di eccellenza come gli agriturismi e le strade dei vini e dei sapori (le guide verranno distribuite in più lingue ai tour operator e nelle fiere), possono avere un ruolo di ‘sfondamento’ – ha detto l’ amministratore delegato di Apt Servizi Giuseppe Chicchi – nella difficile sfida per la conquista di nuovi mercati, in un 2003 all’ insegna della crisi. Ma Chicchi, ragionando nell’ ottica di un mercato europeo di 600 milioni di persone, si è mostrato comunque ottimista: ”In
Francia – ha detto – c’è un interesse crescente per le città d’arte e l’ enogastronomia, e anche i tedeschi oggi non pensano più solo ad arrostirsi al sole, ma cercano le escursioni e le tipicità”.

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