mercoledì, 27 Gennaio 2021

Lignano Sabbiadoro, albergatori verso la serrata

Insopportabili, vista la situazione internazionale, anche le lentezze burocratiche

Gli albergatori di Lignano Sabbiadoro (Udine), principale località balneare del Friuli-Venezia Giulia e, d’ estate, tra le più affollate di tutto l’ Adriatico, minacciano la serrata, preoccupati, oltre che per il calo di presenze già annunciato dai tour operator (30% in meno rispetto al 2002), anche per una pressione burocratica che definiscono ”senza precedenti”. A definire ”a rischio” la prossima stagione turistica lignanese è Bruno Della Maria, presidente della Federalberghi del Friuli-Venezia Giulia: ”Già i venti di guerra – spiega – complicano il nostro lavoro; se, poi, ci si mette anche un
apparato tanto opprimente, rischiamo davvero di finire l’ annata con le ossa rotte”. Della Maria fa riferimento agli interventi degli organi di controllo ”legittimi – sostiene – ma troppo spesso eccessivamente restrittivi, tanto da determinare avvisi di garanzia a pioggia, che hanno creato una sorta di allarme generalizzato. L’ amministrazione comunale, al momento di rilasciare qualsiasi documento, sta così attenta a coprirsi le spalle che ritarda sistematicamente la consegna di atti per noi determinanti”. Tra gli adempimenti che provocano maggiori difficoltà al settore alberghiero, Della Maria ha indicato l’ autorizzazione allo scarico in fognatura, il problema delle insegne (il nuovo
codice della strada esclude quelle non aderenti al fabbricato entro 25 metri dagli incroci) e lo slittamento, da parte della Regione, dell’ adozione di una norma che consenta di poter inserire, su richiesta del cliente, il terzo letto anche nelle camere che, per metratura, sono da considerare solo doppie.

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