Low cost, non s’arresta la crescita

Nel 2010 potrebbe occupare fino al 40% del mercato

Nel 2001 era solo il 4% della torta europea, ma in meno di 5 anni è lievitato in modo esponenziale,
fino a quasi il 25%. E’ il mercato delle compagnie aeree low cost, destinato secondo gli esperti a ulteriori espansioni. Si stima che arriverà intorno al 40% entro il 2010, a fronte di una crescita media del traffico tradizionale del 5,1% nell’arco 2005-2009, secondo le previsioni Iata. E se in Germania le compagnie a basso costo hanno ormai conquistato il 21% del mercato (le più attive oltre a Air Berlin, sono Ryanair e Easyjet), in Italia la fetta acquisita è ancora più ampia, nel 2004 superava già il 27% ed è stimata in ulteriore crescita. Nel 2003, evidenzia uno studio Goldman Sachs-Dresdner KW, le compagnie tradizionali avevano il 54% del mercato del medio raggio e le low cost il 20%, nel 2005 la ripartizione si attesta rispettivamente al 51% e 27%, per l’anno in corso si riposiziona ulteriormente al 50% e al 29% per giungere nel 2020, a un tracollo al 41% delle tradizionali a fronte di una crescita al 41% delle giovani low cost. La Ryanair del vulcanico irlandese O’Leary, nel 2005 ha raggiunto il traguardo dei 35 milioni di passeggeri e punta al raddoppio nei prossimi sei anni. Già nel 2003, con poco meno di 25 milioni di passeggeri incalzava in casa sulle rotte intraeuropee la blasonata British Airways. Easyjet a fine luglio scorso ha messo a segno una crescita del 12,9% di passeggeri e un incremento del fatturato del 21,8%. In Italia, dove si contano 36 vettori che operano su 31 aeroporti con 1.903 voli su 87 destinazioni europee), l’affondo delle low cost ha conquistato nel 2004 il 27,3% del mercato (17,9% Ryanair, 3,7% EasyJet, 5,7% i restanti vettori) e sta erodendo ulteriore traffico ad Alitalia e alle altre compagnie. Per quest’anno il numero di voli da e per l’Italia è previsto in crescita del 7% rispetto all’anno scorso (Oag). Sui cieli italiani oggi operano i vettori tricolore Windjet, Myair e Blu-express (del gruppo Blu Panorama) mentre Volare, salvata dal fallimento da Alitalia seppure in mezzo alle polemiche, è passata dal 10% del mercato al 2-3%.

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