giovedì, 25 Febbraio 2021

Low Cost: Pedrini, bisogna sostenerle come diritto alla mobilità

Divieto accordi tra scali e compagnie penalizza città minori

Consentire alle compagnie aeree low cost di sottoscrivere accordi economici con gli enti di gestione degli scali aerei interessati ad incrementare il traffico, soprattutto nelle città minori. E’ quanto sostiene il senatore Egidio Pedrini (Gruppo Autonomie) che ha presentato una interrogazione al governo, sottoscritta anche da esponenti di Fi, Udc, An e Margherita, affinché l’Italia non debba subire le conseguenze alla decisione dell’Unione Europea di multare la compagnia Ryanair che aveva sottoscritto un accordo di scambi economici con l’aeroporto Charleroi, in Belgio. ”Quando si prende una decisione – ha detto Pedrini – questa non può essere che rivolta a garantire i consumatori. Il diritto alla mobilità è un diritto sancito dalla Costituzione. Voglio ricordare, peraltro, che in Italia vola solo il 3% della popolazione. Gli altri aspettano tariffe più agevolate. Le compagnie low coast hanno notevolmente contribuito all’incremento del traffico di tanti aeroporti, soprattutto ”minori” e all’economia delle rispettive città. Inoltre, dice il parlamentare, le compagnie tradizionali hanno ”tutto da
guadagnare dallo sviluppo delle low cost poiché le esperienze
recenti e passate hanno dimostrato che spesso le low cost
sviluppano traffico aggiuntivo”. ”Non siamo in presenza di finanziamenti – ha ricordato ancora Pedrini – bensì di una suddivisione di interessi commerciali e di una nuova concezione, moderna e progressista, della continuità territoriale approvata e sostenuta dalla Volontà Europea. Se gli organi comunitari impedissero a Ryanair o ad altra compagnia di ricevere sostegno a questa concezione – ha
concluso il senatore Pedrini – essi stessi starebbero fuori
dall’indicazione politica di sviluppo e di integrazione
europea”.

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