martedì, 22 Settembre 2020

Meno vacanze in montagna per gli italiani

Calo dell’11,9% in tre anni secondo i dati di Unioncamere

La vacanza in montagna sembra attirare gli italiani meno di un tempo. Negli ultimi tre anni, infatti, il numero di persone che ha deciso di passare le proprie vacanze “in alta quota” e’ diminuito dell’11,9%. Sono dati forniti da Unioncamere, che tuttavia evidenziano come gli stessi turisti, nonostante siano stati di meno, abbiano speso molto di piu’, attutendo il colpo per i commercianti montani: 3,9 miliardi nel 2004, duecento milioni in piu’ dell’anno precedente, con una spesa media a persona che nel secondo semestre del 2004 e’ stata di 888,30 euro.
Le destinazioni preferite rimangono il Trentino Alto Adige e la Lombardia, ma anche Piemonte e Veneto. Chi va all’estero e’ una minoranza e si dirige solitamente in Austria, Francia e Svizzera.
I turisti che vanno in vacanza in montagna alloggiano principalmente in hotel a tre stelle, o si fanno ospitare da amici e parenti, oppure, ancora, in una casa di proprieta’. Altri affittano un appartamento o prenotano un albergo a quattro stelle.
I centri sciistici e alpinistici italiani sono 193, gli impianti per lo sci duemila e 296, quasi tutti al Nord, nonostante in meridione il settore sia in crescita, soprattutto in Calabria, Molise e Sicilia.
Per le imminenti Olimpiadi invernali di Torino 2006, l’83,5% dei tour operator ritiene che l’afflusso di turisti rispetto all’anno scorso rimarra’ stabile. Solo il 13,4 prevede una crescita di richieste.

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