venerdì, 22 Ottobre 2021

Mosca, il Ritz-Carlton sorgerà sulle ceneri dell’Inturist

Trecento camere di lusso al posto dell’albergo simbolo dello stalinismo

Sulle ceneri dell’Inturist, uno dei più celebri e spartani alberghi della defunta era sovietica, sorgerà presto un Ritz-Carlton di lusso sibaritico. Il progetto sarà finanziato da una grossa banca del Kazakhstan, la Kazkommerzbank, a riprova che le vie del capitalismo sono infinite. L’Inturist, soprannominato ”il dente marcio di Mosca” per l’orrore della sua anonima architettura post-staliniana in vetrocemento a buon mercato, è stato raso al suolo due anni fa
nel quadro degli ambiziosi progetti di ristrutturazione avviati dal dinamico e volitivo sindaco della capitale russa Yuri Luzhkov. Una società con capitali francesi, Capital Partners, ha comprato i diritti per lo sfruttamento dell’area dove l’Inturist faceva brutta mostra di sè, un’area da far gola un pò a tutti
i grandi gruppi alberghieri perchè si trova ad un tiro di schioppo dal Cremlino, sulla Tverskaya, una delle più belle e affollate arterie del centro. In pieno boom capitalista grazie anche ai prezzi stratosferici del greggio, Mosca vanta già un buon numero di confortevoli e carissimi hotel con tutte le comodità ”occidentali” ma a detta di Yusuf Sarimakci – dirigente di Capital Partners – ”non ha ancora nulla del calibro del Ritz-Carlton”. All’inizio i padroni del sito avevano aperto un negoziato per sostituire l’Inturist con un classico Hilton ma non sono arrivati alla firma di nessun accordo e hanno deciso – così dicono – di ”puntare ancora più in alto”. Il nuovo Ritz-Carlton avrà in tutto 300 camere e per la gioia dei nababbi locali e stranieri dovrebbe essere inaugurato nei primi mesi del 2006. Il nuovo hotel ”cinque stelle deluxe” sembra destinato a diventare uno sfacciato simbolo del capitalismo più opulento. Sarà equipaggiato anche di piscina coperta e palestra. Il ristorante più principale sarà invece sormontato da una gigantesca cupola mentre all’ultimo piano un ”roof bar” offrirà un’impareggiabile vista su mura, torri, palazzi e chiese del Cremlino. Un altro gruppo alberghiero di superlusso, Four Seasons, è anch’esso in trattative per piantare le sue tende a quattro
passi dal Cremlino, sul sito dove troneggiava un altro famigerato albergo d’era sovietica, il Moskva, demolito un anno fa su ordine sempre di Luzhkov. Il sindaco non ha però ancora deciso che destinazione finale dare al sito del Moskva: riempirlo di nuovo di cemento, integrandolo con uno shopping center sotterraneo che non ha nulla da invidare a New York e Parigi? o trasformarlo in una enorme piazza, dando così una prospettiva nuova a tutta la zona a ridosso della Piazza Rossa?

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