venerdì, 22 Ottobre 2021

Musei, arte e sapori a braccetto

Intesa tra Beni Culturalie Politiche agricole per valorizzare capolavori italiani

Capolavori d’arte e sapori italiani saranno insieme nei musei, grazie al protocollo d’intesa firmato oggi dal ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani e dal ministro per le Politiche Forestali Giovanni Alemanno, progetto
che prevede la valorizzazione congiunta del patrimonio artistico e agroalimentare. ”Non si può ammirare un quadro sentendo il profumo di ‘pummarolà – ha scherzato Urbani -, ma è chiaro – ha spiegato – che il nostro problema è fare in modo discreto, complementare ma rigorosamente separato, ed è la ragione per cui stiamo attenti alle sperimentazioni”. ”Ne avremo una, bellissima – ha continuato – fra tre giorni”. E’ la manifestazione a Napoli, in tutti siti del polo museale e a Capodimonte con la mostra ”Caravaggio: l’ultimo
tempo 1606-1610”, dove dal 23 ottobre si potrà godere, ad esempio, del celebre canestro di frutta del maestro seicentesco e gustare, nel ristorante del museo, la tipica mozzarella campana e altri fra i 139 prodotti italiani DOP, a denominazione d’origine protetta. La mostra farà tappa alla National Gallery
di Londra, portando anche lì arte e gastronomia. ”Il futuro del nostro paese è nel binomio turismo e cultura – ha detto Urbani -, in quel ‘made in Italy’ che ci appartiene geneticamente, che solo noi sappiamo fare e che amiamo fare”.
Il progetto, ha spiegato, ”incrementerà le occasioni per presentare, accanto quello artistico, il favoloso patrimonio enogastronomico. Occasione offerta – ha continuato – dal potenziamento dei musei: il raddoppio di Brera, degli Uffizi, delle Gallerie dell’Accademia a Venezia, Palazzo Barberini a Roma. E l’elenco è lunghissimo”. ”Cultura e coltura sono gemellate nella storia dell’uomo, in particolare nella storia italiana”, ha detto Alemanno. ‘Vogliamo rilanciare il legame profondo che esiste fra il grande patrimonio artistico italiano e l’agroalimentare di qualità – ha aggiunto -, perchè ha un grande valore simbolico e conferma il significato culturale delle produzioni
agroalimentari”. Il progetto è ”un matrimonio fra due sistemi, passaggio
obbligatorio per scoprire i prodotti e la cultura italiana nel suo insieme” ha detto Fabrizio Mottironi, presidente della BuonItalia Spa che promuove il patrimonio agroalimentare per il Ministero delle Politiche Agricole.
Altra tappa importante dell’intesa fra i ministeri è ”Cibi e Sapori dell’Italia Antica”. Così si chiamerà la serie di grandi mostre tematiche promossa dal Ministero per i Beni Culturali fino a novembre 2005, che coinvolgerà tutti i musei e le aree archeologiche statali nella diffusione della cultura alimentare delle civiltà che si sono avvicendate nel nostro
territorio. ”Ci preparamo oggi a firmare questo protocollo d’intesa, ma
poi le effettive realizzazioni dovranno essere vestiti fatti su misura”, ha concluso Urbani, fiducioso in un vantaggio reciproco per entrambi i ministeri oltre che per il patrimonio degli italiani.

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