venerdì, 22 Ottobre 2021

Natale, trionfano le mete lontane

Mare o montagna, purché sia distante

Montagna e spiagge lontane, per bagnarsi nello splendido mare delle Maldive o abbronzarsi al sole ai Caraibi: chi potrà permetterselo si concederà una vacanza ‘con i fiocchi’ per le prossime vacanze di Natale e di Capodanno ma sono tanti gli italiani che optano di rimanere a casa. Il caro-vita e il terrorismo, che ha colpito anche alcune mete turistiche, come la Turchia, fanno sì che gli italiani oggi più che mai attendano l’ultimo minuto per decidere se e dove andare in vacanza. Le previsioni di Assotravel, che ha effettuato un’indagine telefonica, dicono che pur restando le città d’arte e quelle balneari, oltre alle stazioni sciistiche, le mete preferite, ci sarà una leggera flessione rispetto ai dati dello scorso anno. Le Regioni che finora hanno ricevuto il maggior numero di prenotazioni sono Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Trentino, Lazio, Lombardia, Campania, Liguria e Sicilia. Le capitali europee continueranno ad esercitare il loro fascino e i Paesi più visitati dagli italiani rimarranno quelli di sempre con qualche new entry rappresentata dal binomio Mosca-S.Pietroburgo. Le preferenze degli italiani con maggiore disponibilità economica sarà per i viaggi intercontinentali in Nord America, Caraibi e Messico, anche per il crollo dell’Oriente, reso ormai instabile e insicuro dalla minaccia terroristica: il turismo,
spiega in sostanza Assotravel, era già crollato in Israele e
ora anche in Turchia. In Africa le uniche mete che continuano ad esercitare una certa attrattiva, anche sugli italiani della fascia media, rimangono l’Egitto, in forte aumento, e la Tunisia, grazie all’elevato standard di sicurezza e di qualità della loro offerta turistica. Anche il direttore di Astoi, Alberto Corti, conferma che l’andamento delle prenotazioni per le mete a lunga distanza – dalle Mauritius ai Caraibi, fino agli Stati Uniti – è buono mentre più preoccupato appare per la sorte delle città d’arte: gli allarme sulla pericolosità del terrorismo, gettano nel
panico le persone, spiega, e rischiano di scoraggiare i turisti a visitare sia le città italiane che le capitali europee. Sulla stessa linea il direttore di Assotravel, Andrea Giannetti, secondo il quale le prenotazioni nelle città d’arte non saranno al livello degli anni passati e si sta diffondendo una psicosi tipo quella che colpì l’America dopo l’11 settembre: ”si gira meno e si fa più attenzione”. Bene invece le località di montagna, che segnala già prenotazioni fino a tutto il mese di settembre 2004.

News Correlate