martedì, 13 Aprile 2021

OMT, viaggi frenati dalle barriere non tariffarie

Tempi lunghi per i visti e norme rigide sull’immigrazione frenano il turismo

Attese ai controlli doganali, tempi lunghi per ottenere permessi turistici o visti per studio, norme rigide sull’immigrazione: il turismo deve affrontare una nuova sfida, le barriere non tariffarie ai viaggi. Lo ha detto alla Conferenza Nazionale del Turismo Francesco Frangialli, segretario generale dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo (Omt). Frangialli ha spiegato che le barriere non tariffarie ”sono una preoccupazione crescente per gli operatori del settore”. L’elenco dei freni e degli ostacoli al viaggio internazionale è
lungo: ”i freni – dice il segretario generale – sono le normative più rigide sull’immigrazione, i nuovi limiti per soggiorni di studio o universitari, l’adozione di politiche più restrittive per la concessione dei visti, la proliferazione di avvertenze particolari (‘travel advisories’) per i viaggi, il
rafforzamento delle misure di sicurezza presso le stazioni e gli aeroporti”. Queste ultime servono ”per tranquillizzare i viaggiatori ma, al tempo stesso – ha detto – quando diventano eccessivamente pesanti possono portare le persone anche a non volere più viaggiare o a modificare la loro destinazione”. Per quanto riguarda la crisi del turismo internazionale degli ultimi anni, il segretario dell’ Omt ha indicato a Genova previsioni che vedono una ripresa già nel 2004: ”la ripresa dell’ economia europea þ ha detto Frangialli – che è già
iniziata anche se con ritardo rispetto a Usa e Giappone, e l’esistenza di una grande domanda repressa di viaggi, che si esprimerà non appena le circostanze lo consentano, sono i due motivi per cui si può avere fiducia nell’anno in corso”.

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