venerdì, 21 Gennaio 2022

Operazioni di polizia contro lo sfruttamento dei minori in Brasile

L’Assotravel condivide e lotta questo fenomeno subdolo

“Sulla base delle notizie apprese dagli organi di informazione in merito agli arresti che hanno interessato gli organizzatori di viaggi finalizzati a sfruttare la prostituzione minorile, come Associazione Nazionale delle Agenzie di Viaggio e Turismo aderenti a Confindustria intendiamo esprimere il nostro plauso alle forze dell’ordine che hanno individuato e sgominato la piccola rete dedita a tale attività e la piena condanna di un fenomeno che cerca di salire a bordo di canali utilizzati dal turismo organizzato. Esordisce così Andrea Giannetti, presidente di Assotravel che puntualizza: “Ribadiamo con forza l’estrema serietà e soprattutto l’etica che caratterizzano la totale maggioranza delle imprese protagoniste dell’industria turistica italiana. È una situazione speculare alla stessa diffusione della pedofilia: un fenomeno di riprovazione assoluta che riguarda una netta minoranza della popolazione.
Assotravel – ricorda Giannetti – ha da tempo avviato una fattiva attività per contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori con particolare riferimento alle destinazioni turistiche più povere. In particolare collabora attivamente con l’ECPAT (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking) ed è stata tra i promotori del Codice di Condotta dell’Industria Turistica Italiana poi assunto a livello internazionale in vari Paesi stranieri. Tra l’altro la nostra azione – ricorda Riannetti – ha implicato anche le Organizzazioni Sindacali del settore e l’Ente Bilaterale dell’Industria Turistica che hanno dimostrato la nostra stessa sensibilità ed hanno agito di concerto con noi per diffondere conoscenza e limitare i casi il più possibile.
Questa vicenda dimostra che c’è ancora molto da fare, ma su un fenomeno subdolo come la pedofilia non bisogna mai abbassare la guardia. Per questo occorre la collaborazione di tutti a partire dai Paesi di destinazione (e vorrei citare il caso di Santo Domingo che è un esempio estremamente positivo in tal senso), delle compagnie aeree, ma anche dagli stessi nostri clienti che appartengono a quella maggioranza che rigetta in modo assolutamente netto il turismo sessuale contro i minori. Questo sarà estremamente utile assieme all’applicazione della Legge 269/98 che chiama in prima linea l’industria turistica nella lotta contro queste nuove forme di schiavitù sanzionando penalmente le organizzazioni di viaggi finalizzate allo sfruttamento sessuale dei minori.
Inoltre occorre rimarcare – ha concluso Riannetti – che i pedofili sfruttano anche canali propri ed il web per organizzare viaggi in destinazioni dove la povertà delle condizioni generali di vita permette con maggiore agevolezza la pratica della loro devianza”.

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