lunedì, 14 Giugno 2021

Osservatorio turistico regionale: nel 2002 flessione dell’1,45% degli arrivi in Sicilia

Le presenze degli italiani hanno bilanciato il crollo degli stranieri (-6,08%)

Il 2002 non sarà archiviato certo come un anno positivo per il turismo siciliano. Dopo anni di continua crescita, infatti, il comparto ha dovuto registrare la prima brusca frenata, che non si è trasformata in tracollo solo perché i turisti italiani hanno bilanciato la “fuga” degli stranieri, la cui presenza sull’isola è diminuita del 6,08%. E’ la fotografia che emerge consultando i dati raccolti dall’Osservatorio turistico regionale. Gli arrivi sono stati 4.038.710, con una flessione rispetto al 2001 dell’1,45%, e le presenze 13.222.083. Le province che hanno registrato le migliori performance sono state Siracusa (+9,65%) e Trapani (+5,71%), mentre la maglia nera spetta a Catania (-10,50%). I dati fanno riferimento ovviamente al settore alberghiero ed extralberghiero. La stagione è stata per certi versi salvata dalla massiccia presenza di italiani. La classifica dei turisti vede primeggiare i siciliani, seguiti da lombardi e campani. Dato che segnala il fatto che l’appeal della Sicilia fatica a superare lo Stretto. La “Top Ten” degli stranieri vede primeggiare i francesi, seguiti da tedeschi e statunitensi (diluiti però dell’8,71%). Le restanti posizioni vedono nell’ordine: Regno Unito, Spagna, Giappone, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio e Austria. Curioso, invece, l’arrivo di 2.219 messicani.

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