giovedì, 26 Novembre 2020

Palermo:due dei Quattro Canti saranno trasformati in hotel

La catena alberghiera messinese Framon ha comprato due dei Quattro Canti, o meglio gli edifici che inglobano due degli angoli monumentali: si tratta di Palazzo Rudinì e di Palazzo Di Napoli, entrambi di impianto seicentesco, quelli che – percorrendo via Maqueda verso la stazione – si incontrano per primi, l’uno a monte, l’altro verso mare.
La società ha messo a segno altri quattro colpi: i due edifici dei Quattro Canti, e ancora due dimore del centro storico: Palazzo Costantino, che si trova proprio a fianco di Palazzo Di Napoli, e Palazzo Oneto di Sperlinga in via Bandiera, uno splendido esempio di edificio nobiliare, Infine, ancora non concluso ma quasi al traguardo, l’acquisto di Palazzo Moncada, all’angolo tra via Roma e via Bandiera, edificio del 1800, “figlio” del piano Giarrusso. Un interesse per la città antica che ha una spiegazione precisa: è pronta, e attende il via libera della giunta, una proposta di modifica delle norme di attuazione del Ppe (il piano particolareggiato per il centro storico) che consentirebbe la nascita degli alberghi all’interno dei quattro mandamenti, rendendo possibile il cosiddetto cambio di destinazione d’uso, e allenterebbe le rigide norme di restauro finore imposte. Un cambio di rotta che ha già suscitato diverse proteste da parte di chi sostiene che il centro storico è un unicum da preservare interamente. L’amministrazione, dal canto suo, ha posto l’esigenza di tutelare le parti di interesse monumentale, allentando i vincoli su quelle di minore interesse e dando così la possibilità di frazionare i piani nobili, di realizzare stanze d’albergo con bagni, di realizzare impianti.

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