sabato, 31 Ottobre 2020

Parigi, apre il Salone mondiale del turismo

L’Italia rappresentata da Enit, 7 regioni, tour operator e agenzie

Prende il via oggi a Parigi – Porte de Versaille, il Salone mondiale del turismo. La fiera, in programma fino al 19 marzo, l’anno scorso ha registrato piu’ di 200mila visitatori, oltre a professionisti, giornalisti ed espositori. Durante i quattro giorni della manifestazione, regioni e paesi di tutto il mondo promuoveranno 217 destinazioni per incentivare l’ideazione, la preparazione e l’organizzazione di viaggi di ogni tipo.
Presente all’evento anche l’Italia. Nello stand dell’Enit, saranno presenti sette regioni (Veneto, Toscana, Marche, Piemonte, Puglia, Campania e Calabria), tour operator, agenzie di viaggi e consorzi. I nuovi itinerari italiani saranno presentati raggruppati per tema: “verdi e culturali” sugli Appennini dell’Umbria o nella Maremma toscana, “musicali” con il festival di Macerata, il Rossini Opera festival di Pesaro o il festival della Valle d’Istria, “gastronomici” in Calabria e “nautici” attorno alla laguna di Venezia.
Secondo l’Enit, il mercato francese in Italia e’ “in buona salute”, con un costante aumento degli arrivi di turisti francesi che la considerano la seconda meta di viaggio preferita, dopo la Spagna. Le destinazioni favorite sono, in ordine, Veneto, Toscana, Sicilia e Lazio. La clientela francese piu’ interessata all’Italia e’ quella over 50, di livello medio-alto, con una buona capacita’ di spesa e interessata ad un turismo di tipo culturale, termale e naturale. Secondo l’Enit, inoltre, le destinazioni francesi rappresentano, con quelle spagnole, le principali concorrenti dell’Italia in Europa. La Francia si piazza al secondo posto fra i paesi europei che hanno effettuato le maggiori spese per viaggi e vacanze nel 2004 con 2.577 milioni di euro, dopo la Germania con 6.598 milioni di euro. Lo sviluppo dei viaggi all’estero, poi, e’ stato favorito dalle compagnie aeree “low-cost” e dalla diffusione di internet. E i francesi hanno mostrato di apprezzare particolarmente la formula “all inclusive” per la “chiarezza” delle condizioni di viaggio.

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