domenica, 28 Febbraio 2021

Parmatour, può partire il piano di rilancio

Accordo con le banche sul debito, previsto il ritorno in “nero” fra 5 anni

Con la firma nel pomeriggio di ieri a Roma del piano di ristrutturazione del debito, può partire il piano di rilancio di Parmatour, la società che racchiude le attività nel turismo del patron della Parmalat, Calisto Tanzi. La quale, una volta risistemata la preoccupante esposizione debitoria, punta a un ritorno all’utile netto nel giro di cinque anni. L’accordo con il pool di banche creditrici, guidate dal gruppo Capitalia, riguarda oltre 310 milioni di euro di debiti dell’azienda, che le banche si sono impegnate a rinegoziare, mentre da parte di Tanzi è attesa nel giro di un paio di settimane la sottoscrizione della parte restante dell’aumento di capitale da 101,5 milioni varato dalla società turistica, che comprende marchi noti come Club Vacanze, Going e Chiariva. Lo si apprende da fonti del gruppo che confermano le indiscrezioni di stampa. L’accordo di ristrutturazione finanziaria, del valore complessivo di 310,8 milioni, coinvolge 30 istituti di credito e società finanziarie e prevede il consolidamento ed il riscadenzamento di tutti i debiti finanziari di Parmagroup. Quest’ultima per tre anni pagherà solo gli interessi, poi rimborserà il capitale. In particolare – si legge in una nota emessa dopo la firma dell’intesa, avvenuta presso la sede del Mcc a Roma – sono stati ristrutturati mutui ipotecari per 73,6 milioni, crediti chirografari per 170 milioni, un’esposizione verso un pool guidato da Ifitalia di 30 milioni e un prestito obbligazionario della Banca Agricola Mantovana di 34,2 milioni garantito dal pegno sui titoli. La famiglia Tanzi, azionista di riferimento della società turistica si è impegnata a sottoscrivere e versare, entro il 31 maggio 2003, un aumento di capitale di 101,5 milioni che, in base alle previsioni, consentirà a Parmatour di finanziare il piano di rilancio industriale, già predisposto nelle sue linee essenziali e che sarà presentato – secondo fonti del gruppo – a fine maggio. Il piano prevede, se saranno necessari, due ulteriori aumenti di capitale da 20 milioni di euro ciascuno nel 2004 e nel 2005. Dopo l’attuale esercizio (in chiusura a fine settembre) che dovrebbe chiudere con una perdita operativa di 30 milioni (dimezzata rispetto all’anno scorso) è atteso il pareggio operativo nel 2005. Parmatour – ricorda il comunicato – è la holding di recente costituzione, del settore turismo interamente controllata dalla famiglia Tanzi, nato dal conferimento di asset aziendali che facevano capo a HIT International e HIT. Il gruppo opera attraverso i marchi Club Vacanze, Going, Comitours, Chiariva, Sestante, Last Minute Tour, che secondo il piano industriale saranno mantenuti. Presidente di Parmatour è Romano Bernardoni, amministratore delegato e direttore generale è invece Roberto Tedesco. L’accordo è stato negoziato tra la società e un comitato consultivo dei creditori composto da MCC per il gruppo Capitalia, da Monte dei Paschi di Siena e Banca Intesa.

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