domenica, 29 Novembre 2020

Parmatour, Tanzi potrebbe scendere sotto il 25%

L’accordo arriverà entro la fine dell’anno

La famiglia Tanzi potrebbe ridurre al di sotto del 25% inizialmente previsto la propria quota in Parmatour, la holding di famiglia che raggruppa le attività nel turismo, estranea al perimetro di consolidamento della Parmalat. Secondo quanto si apprende da ambienti vicini alle
trattative, infatti, gli elementi emersi nell’ambito della due diligence sulle attività di Parmatour fanno ipotizzare che l’aumento di capitale riservato all’ingresso del nuovo socio Argho porterà la famiglia di Calisto Tanzi al di sotto della quota ipotizzata solo poche settimane fa. Argho è il veicolo finanziario che fa capo alla società 158 dell’avvocato milanese Giacomo Torrente, affiancato nell’operazione Parmatour da un misterioso gruppo di investitori italiani. L’impegno finanziario previsto per Torrente e soci è di circa 310 milioni di euro, che andrà a finanziare un aumento di capitale di Nuova Holding, la società cui fa capo il 100% di Parmatour. ”Entro il 31 dicembre verrà data esecuzione alle intese raggiunte tra le parti”, affermano fonti qualificate. Viene poi precisato che ”non si può parlare propriamente di una compravendita di Parmatour, ma solo di un aumento di capitale di Nuova Holding. Ai Tanzi non verrà versato alcun soldo”.

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