giovedì, 24 Settembre 2020

Parte dal Cairo l’offensiva del Made in Italy nel Mediterraneo

L’Italia vuole diventare il primo partner commerciale e nel turismo è vicina al traguardo

Diventare il primo partner commerciale dell’Egitto scalzando gli Usa. L’offensiva del made in Italy nel Mediterraneo parte proprio dal Cairo con il primo ‘business matching meeting’ organizzato dalla Simest, la societa’ per le imprese all’estero e dall’ambasciata italiana, al quale hanno preso parte oltre 140 imprenditori italiani. ”I nostri investimenti sono radicati e diversificati – ha sottolineato il vice ministro alle Attività Produttive, Adolfo Urso, aprendo i lavori del seminario presso la sede del Gafi (General Authority for Investment and free zone) – dai settori tradizionali, industria pesante, impiantistica, ai settori emergenti dell’agroalimentare, del turismo e dei
servizi”, ha sottolineato Urso. ”E numerosi altri progetti sono in fase di realizzazione. Per esempio il gruppo Domina che si e’ proposto al governo egiziano per la realizzazione di un progetto turistico del valore di 1,5 miliardi di dollari circa. Tuttavia – ha rilevato – per favorire sempre di piu’ il flusso degli investimenti in Egitto e’ necessario insistere nelle riforme gia’ avviate per uno snellimento delle procedure burocratiche e per una riforma dell’attuale regolamentazione fiscale, doganale e bancaria”.
L’offensiva del made in Italy lanciata da Urso e’ stata ben accolta dalla controparte egiziana. ”L’Italia ha una grande esperienza nel settore marittimo e nell’infrastruttura turistica. Un’esperienza che ha messo a nostra disposizione per una migliore integrazione fra le nostre e le vostre aziende”,
ha detto il ministro egiziano per gli Investimenti Mahmoud Mohieddin. Lo stesso ministro ha poi sottolineato che saranno tolti i limiti alla partecipazione dei capitali esteri, e quindi anche di quelli italiani, alle societa’ operanti nel settore turistico.

News Correlate