lunedì, 19 Aprile 2021

Pit, al via i lavori in 21 Comuni delle Madonie

Il Sindaco di Cefalù, Simona Vicari: “Le Madonie esempio positivo per impiego Fondi Europei”

E’ entrato a regime il Pit “Reti Madonie”, il progetto di sviluppo intergrato territoriale che interessa 21 paesi delle Madonie. L’ufficio comune del Pit, che ha sede al Castello Ortolani di Bordonaro di Cefalù (ente capofila degli interventi), ha bandito ed aggiudicato le prime quattro gare per un importo complessivo 2 milioni e 500 mila euro. Altre sette per un totale 2 milioni e 764 mila saranno espletate tra settembre ed ottobre, mentre, per altre sei è in corso la definizione dell’iter. L’idea forza che fa da filo conduttore ai progetti è quella del “turismo integrato” che avvicina i comuni costieri a quelli interni in una strategia complessiva di sviluppo. “L’avvio di tutte le procedure di gara, coordinate da un’unica stazione appaltante per tutto il comprensorio – dichiara il sindaco di Cefalù, Simona Vicari – gratifica l’idea progettuale, valutata positivamente anche dalla Regione, su cui abbiamo lavorato, in questi ultimi anni, riuscendo ad aggregare oltre 21 amministrazioni comunali di ogni colore politico. Le Madonie – sottolinea il Sindaco Vicari – sono un esempio positivo di un territorio capace di utilizzare innovativi strumenti di programmazione negoziata e risorse europee per una pianificazione su obiettivi comuni”. I primi quattro cantieri, ad essere aperti nei prossimi giorni, riguardano il restauro della Cortina Megalitica di Cefalù per un importo complessivo di 826 mila euro, aggiudicato all’impresa Spallino Lucio Costruzioni di Gangi, la sistemazione di Piazza Ganci di Alimena (impresa Bruccoleri Carmelo Favara per un importo complessivo di 361 mila euro), la ristrutturazione della chiesa S. Antonio di Petralia Soprana (impresa Bono Francesco di Partitico per 538 mila euro) e il completamento della ristrutturazione di palazzo Buongiorno di Gangi (impresa Sicef s.r.l di San Cataldo per 774 mila euro). A settembre saranno espletate le gare per l’appaltato dei lavori di riqualificazione del centro urbano di Bompietro (euro 634 mila), il restauro dell’ex collegio dei Gesuiti di Polizzi Generosa (162 mila euro) e il Parco Archeologico del Castello di Ventimiglia di Geraci Siculo (826 mila euro). Infine ad ottobre arriverà il via libera per l’aggiudicazione dei lavori di sistemazione delle aree limitrofe al mulino ad acqua di Castellana Sicula, del contenitore per attività culturali e multimediali di San Mauro Castelverde, la riqualificazione urbana (estremità nord) di via Fiume a Gratteri e la manutenzione ex autorimessa di Palazzo Sgadari di Gangi. In corso di istruttoria ci sono altri interventi nei comuni di Castelbuono, Collesano, Castellana Sicula, Lascari, Pollina e per l’area attrezzata di Piano Battaglia. Il Pit Madonie include investimenti per circa 82 milioni e 640 mila euro fra stanziamenti pubblici, finanziamenti dell’Unione Europa ed interventi dei privati. Annovera 37 tipologie di interventi o misure. Oltre ai 21 comuni delle Madonie fanno parte del Pit l’Università di Palermo, la Provincia Regionale di Palermo, l’Ente Parco delle Madonie, l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cefalù, la Sosvima e il Gal Madonie

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