mercoledì, 27 Gennaio 2021

Piu’ italiani nei campeggi ed i giovani preferiscono la “canadese”.

In calo presenze di tedeschi, aumentano francesi, olandesi e ungheresi

E’ sempre folto il popolo dei
viaggiatori romantici e avventurosi, che non sapendo resistere
al fascino della canadese, scelgono di passare le vacanze estive
in campeggio. Secondo le previsioni della Faita-Federcamping, la
stagione 2003 dovrebbe segnare infatti un incremento delle
presenze del 4-5% circa, per un totale di 70 milioni di
presenze, con una prevalenza di turisti italiani (+8%) che
andranno a compensare la lieve flessione degli stranieri (-1%).
Dopo un periodo di abbandono, sembra che soprattutto i
giovani tra i 22-28 anni abbiano riscoperto le vacanze all’aria
aperta, scegliendo la tenda a due posti, mentre un terzo
predilige bungalows o maxi caravan, piu’ comodi, di cui ormai
dispongono l’80% dei 2300 campeggi italiani. Stabile la
richiesta di piazzole per camper, e in netto calo quella di
roulottes e caravan.
Quanto alla durata e al tipo di vacanza, la scelta varia da
nazionalita’ a nazionalita’. Piu’ breve la permanenza dei
turisti italiani (quest’anno piu’ numerosi con un +8%),
generalmente in gruppi di tre persone, che preferiscono i fine
settimana; piu’ lunga, tra i 7 e i 14 giorni, quella degli
stranieri, di cui quest’anno si prevede una flessione dei
tedeschi, e un aumento di quelli francesi, olandesi e ungheresi.
Comune a tutti invece la voglia di contatto con la natura e
di divertimento, che ha spinto campeggi e villaggi turistici a
dotarsi di servizi di intrattenimento, come animazione,
baby-sitting e attivita’ sportive. Un’ultima novita’ e’
l’incremento delle prenotazioni last minute, che conferma il
buon andamento delle vacanze open air, scelte anche per i prezzi
rimasti stabili dopo l’arrivo dell’euro (la spesa media pro
capite giornaliera e’ di circa 40 euro, esclusi servizi e
svago).

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