sabato, 19 Giugno 2021

Presentato al presidente della Regione il piano economico per un nuovo hub.

dovrebbe sorgere ad Agrigento il sesto polo aeroportuale civile siciliano.

L’ analisi, coordinata dall’ economista Piero Busetta, sara’ esaminata dai funzionari dell’ assessorato regionale ai Trasporti che stanno coordinando l’ inserimento del progetto nel Piano regionale dei trasporti. Secondo lo studio, la realizzazione dello scalo, sostenuta da una politica di sviluppo turistico, porterebbe ”effetti importanti per il tessuto economico della Sicilia centro meridionale, in termini di crescita del Pil e dell’ occupazione”. Lo scalo, che dovrebbe sorgere nell’ area di Racalmuto, servirebbe i residenti delle province di Agrigento e Caltanissetta. Per la vicinanza a siti archeologici come quello di Selinunte, inoltre, ”con un’ accurata politica di sviluppo – dice l’ economista – la zona interessata dalla nuova struttura potrebbe superare i 15 milioni di presenze nei prossimi dieci anni”. Lo studio si occupa anche degli effetti dello scalo sulle dinamiche demografiche. ”Le province di Caltanissetta e Agrigento – scrive l’ economista – sono destinate a spopolarsi: l’ emigrazione negli ultimi 5 anni e’ costata alla comunita’ 2 miliardi e 500 milioni di euro. La realizzazione dell’ aeroporto potrebbe far ripartire l’ economia della zona e avrebbe un costo di 75 milioni di euro. ”Una cifra modesta – si legge nello studio – utile a favorire un impatto totale sul Pil di 10 miliardi di euro entro il 2020 e che potra’ portare, in meno di vent’ anni, 109mila nuovi posti di lavoro”. ”Lo scalo di Agrigento – si legge nelle conclusioni del rapporto – potrebbe specializzarsi in voli low cost e charter e rappresentare un’ utile alternativa rispetto ai due grandi aeroporti di Palermo e Catania”.

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