sabato, 19 Giugno 2021

Presentato il II Rapporto sul Turismo in Sicilia

La Sicilia cresce come tutto il Sud, ma rimangono ancora parecchie cose da fare

“Il Sud ha avviato il recupero che ci si aspettava da tempo puntando sulla qualità e sulle tradizioni, così come la Sicilia che ha puntato sulla sicilianità, intesa come concetto positivo, esaltando le bellezze ambientali, l’enorme patrimonio culturale e la ricchezza enogastronomica” ha sintetizzato Emilio Becheri, amministratore unico della Mercuty srl, presentando a Palazzo Steri il II Rapporto sul Turismo siciliano, dedicato alla memoria del Prof. Giovanni Montemagno. Un comparto che riesce a produrre 42,6 milioni di presenze l’anno, considerando anche il non rilevato e il sommerso (le presenze ufficiali rilevate nel 2001 sono 13,7 milioni), ma sul quale bisogna ancora investire tanto per vincere la sfida con i Paesi del Mediterraneo. Il settore alberghiero, ad esempio, accusa ancora pesanti ritardi, anche se non catastrofici come a volte si pensa: “E’ vero che la Sicilia (907) ha meno della metà degli alberghi della provincia di Rimini (2532) – ha spiegato Becheri – ma è pur vero che ha più o meno lo stesso numero di strutture dell’Egitto”. La situazione mostra un incoraggiante movimento “ma le possibilità di sviluppo sono ancora ampie”. A cominciare dalla promozione che “va fatta direttamente nel Paese origine o ospitando grandi Borse. Ma in Italia ce ne saranno un ottantina e l’unica veramente valida è la Bit di Milano”. Quasi inesistente l’offerta benessere, con gran parte dei siciliani che vanno a fare le terme al nord. Sul settore balneare, vero punto di forza del turismo regionale (scelta dal 70,1%), l’unico rischio è la banalizzazione della proposta, mentre vanno sicuramente potenziati altri settori quali quello relativo a parchi e monti, ancora poco sfruttati, e quelli relativi a progetti innovativi legati alla nautica da diporto, al congressuale, alle manifestazioni e allo sport. Verificata la forza del marchio Sicilia, sono auspicabili azioni di comarketing fra aziende e istituzioni locali, così come andrebbe coordinata l’attività di promozione e commercializzazione con un punto di riferimento regionale. Da qui la proposta di realizzare un Centro di promozione del turismo e di tutte le attività connesse. Infine, “la Sicilia, per la sua posizione centrale nell’Area Mediterranea può e deve rappresentare il punto di riferimento e di collegamento fra la riva Nord e la riva Sud; in tal senso è da recepire la proposta di un Osservatorio sulle politiche turistiche del Mediterraneo”. “Da realizzare prima che lo facciano altre regioni del nord Italia”, ha concluso Becheri. Il II Rapporto sul turismo in Sicilia sarà pubblicato sul sito Internet dell’assessorato regionale al turismo.

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