giovedì, 24 Settembre 2020

Primi passi per il Centro Congressi di Palermo

Uno studio della Provincia giudica ideale l’area del mercato ortofrutticolo

Il mercato ortofrutticolo è il luogo ideale dove far sorgere il primo vero Centro Congressi di Palermo. E’ quanto è emerso da uno studio commissionato dalla Provincia regionale di Palermo e condotto dai professori Fausto Provenzano e Giuseppe Trombino del Dipartimento di progettazione e costruzione edilizia dell’Università di Palermo. L’indagine ha interessato tutta la costa della provincia di Palermo, da Terrasini a Cefalù, individuando 19 aree. Alla fine la centralissima area dell’attuale mercato ortofrutticolo, che secondo il piano regolatore dovrà presto traslocare in periferia, è risultata quella ideale per destagionalizzare l’offerta turistica e inserire Palermo nel circuito del turismo congressuale. Lo studio sabato scorso è stato al centro del dibattito “Una proposta per il Centro Congressi a Palermo”, promosso dal club service Skàl International. “Dal punto di vista urbanistico, ambientale e logistico, l’area individuata è la più idonea – ha spiegato il prof. Fausto Provenzano, co-autore della ricerca – anche perché potrebbe ospitare una sala plenaria da 2.500 posti a sedere”. Palermo e la sua provincia sono attualmente dotati di 43 alberghi dotati di strutture congressuali (9 sale da 500 a 1000 posti e 34 sale fino a 500 posti), 26 Ville e dimore storiche (con sale da 100 a 200 posti), 1 struttura fieristica e congressuale (con 2 sale da 300 posti). L’assessore provinciale al turismo, Salvatore Sammartano, ribadendo che la struttura non è stata concepita all’interno di un albergo proprio per non entrare in concorrenza con gli operatori del settore, ha annunciato che “è in fase di costituzione un convention bureau, un soggetto giuridico unico, formato da imprenditori privati, che dia assistenza a chi vuole organizzare un congresso”. Assist sottolineato dal vice presidente Fiavet, Giuseppe Cassarà, che sottoloniea come “le amministrazioni devono assistere e finanziare i progetti, ma l’iniziativa devono prenderla i privati. Il Centro Congressi deve essere concepito come una struttura polivalente, in grado di ospitare diverse tipologie di eventi”. Un obiettivo perseguito da tutti anche per favorire una volta per tutte la destagionalizzazione dell’offerta turistica di Palermo. “In Italia ci sono 30 milioni di persone che ogni anno partecipano ai congressi, ma la Sicilia riesce ad attrarre solo lo 0,6% – spiega Giovanni Di Giovanni, presidente degli albergatori della Provincia di Palermo – L’auspicio è che con il nuovo centro si possa arrivare a coprire il 20% del mercato”.

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