domenica, 13 Giugno 2021

Proposta di legge per rilanciare il turismo d’affari

Recepite le richieste di Federalberghi e Unionturismo

Ridare slancio al “turismo d’affari”, che genera in Italia un giro d’affari di 6,38 miliardi di euro ma che sta vivendo una fase di recessione a causa degli attentati in Usa del settembre scorso. Accogliendo la sollecitazione di Unionturismo e Federalberghi, alcuni parlamentari dei due rami del Parlamento hanno presentato una proposta di legge per introdurre ‘”la detraibilità dell’ Iva per il turismo d’affari e congressuale, equiparando le spese alberghiere e di ristorazione delle imprese a tutte le altre spese sostenute per l’esercizio di una attività economica”‘. Primi firmatari dell’articolato sono il Senatore Augusto Rollandin (Gruppo per le Autonomie-Uv) ed il deputato Ivo Colle’ (gruppo misto-Stella Alpina). “La mancata introduzione della deducibilità, oltre ad ostacolare la piena armonizzazione delle diverse normative Iva – hanno spiegato i due parlamentari illustrando oggi al proposta – genera una forte distorsione della concorrenza all’ interno dell’ Ue danneggiando l’ offerta turistica italiana rispetto ad alcuni paesi membri”. I particolare Collè e Rollandin hanno fatto riferimento a: Germania, Belgio, Spagna, Finlandia, Lussemburgo, Olanda, Svezia e Gran Bretagna che al contrario prevedono tale deducibilità.

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