sabato, 15 Giugno 2024

Province italiane, “motori” per fare sistema

Emerge dall’indagine presentata alla Conferenza di Venezia

Le Province italiane possono interagire con tutti i soggetti che operano nel turismo sul territorio con lo scopo di ”fare sistema” e ottimizzare in quest’ottica le risorse presenti, lavorando anche su un piano
interprovinciale. E’ la conclusione cui sono giunti gli autori di una ricerca commissionata dall’Upi, l’Unione delle Province Italiane, e svolta su un campione di 61 amministrazioni. ”Sulla base dei dati raccolti – ha detto Francesco Di Cesare, docente di Cà Foscari e presidente della Società Risposte Turismo srl che ha svolto l’indagine – possiamo dire che le Province possono diventare motori di progetti sistemici.
E in una realtà complessa come quella del turismo, dove sono molti gli attori in gioco, le Province possono lavorare da acceleratori di questi processo”.
Se infatti è ancora la promozione il settore in cui le
Province italiane hanno maggiormente concentrato le loro azioni, in questi ultimi cinque anni (30%), il dato relativo alle azioni mirate alla creazione di sistema (17%) appare comunque significativo per gli autori della ricerca. Per quanto riguarda le risorse che le Province hanno avuto a disposizione nel 2003, la ricerca vede i Settori turismo disporre mediamente di 1 dirigente, 1,7 funzionari e 4,6
impiegati, mentre i fondi a disposizione per gli investimenti nel settore ammontano, mediamente, ad un milione di euro. Dall’analisi delle diverse tipologie di partnership di cui le province si avvalgono nel settore turistico emerge che il
Protocollo d’intesa si colloca al primo posto con il 18%, seguito dai Consorzi (13%) e dalle Societè di capitale a maggioranza pubblica (11%). Al primo posto si colloca dunque il Protocollo d’intesa ,che pur essendo da un punto di vista amministrativo lo strumento più ”blando”, rappresenta comunque il primo passo verso quell’azione sistemica che le
Province -secondo gli estensori – possono candidarsi a fare. Quanto a obiettivi e desiderata, l’istanza di gran lunga più sollevata è appunto quella relativa alla creazione di sistema tra attori dell’offerta e tra questi ultimi e il territorio, tramite tavoli di concertazione, convenzioni, accordi, forme gestionali a partecipazione mista e progetti sul territorio in cui sia la Provincia a svolgere un ruolo di primo
piano. Il 48% delle amministrazioni manifesta inoltre non solo la volontà di ”fare sistema” ma solleva anche la necessità di dotarsi di strumenti e risorse necessarie. Definire in modo chiaro le competenze alle Province è un’istanza sollevata dal 14 % del campione, mentre per il 12% c’è la
necessità di attivare un percorso di dialogo con la Regione, magari tramite l’attivazione di un tavolo Regione-Province con cui concordare le politiche promozionali evitando sprechi e sovrapposizioni.

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