domenica, 27 Settembre 2020

Quindici nuovi sportelli informativi nel Parco delle Madonie

Assicureranno servizi di accoglienza e supporto ai visitatori

La nascita di quindici nuovi sportelli informativi in altrettanti comuni delle Madonie per assicurare servizi d’accoglienza e di supporto ai visitatori. Così il Parco delle Madonie intende dare una spinta decisiva all’offerta turistica del comprensorio. Ad ospitare i centri, denominati “Case del Parco”, saranno i comuni madoniti che hanno siglato un’intesa con l’Ente naturalistico: dodici di questi figurano tra le amministrazioni aderenti all’area protetta – Petralia Soprana, Polizzi Generosa, Geraci Siculo, Castelbuono, Isnello, Pollina, San Mauro Castelverde, Collesano, Scillato, Caltavuturo, Castellana Sicula e Gratteri -, i restanti tre – Gangi, Alimena e Bompietro – non ricadono invece nel suo bacino d’operatività. Sia Petralia Sottana che Cefalù – entrambi comuni del Parco – essendo già dotati di presidio turistico non sono stati interessati al progetto.
L’interesse allargato fuori dai confini istituzionali è stato possibile con il coinvolgimento dell’Ufficio Pit che coordinerà la fase istruttoria e di esecuzione dei lavori. Circa un milione di euro l’investimento complessivo, rientrante nei piani Por Sicilia, che sarà impiegato per avviare interventi di manutenzione infrastrutturale e di arredo delle sedi che ciascuna amministrazione ha individuato nell’ambito del proprio comune. In via preliminare l’Ente – del procedimento si è occupato il responsabile Salvatore Sabatino – ha siglato le convenzioni con le amministrazioni comunali, acquisendo in comodato d’uso i locali per una durata di venti anni. Tra i vincoli contrattuali in capo al Parco rientra la gestione in sinergia con le amministrazioni comunali degli uffici decentrati. “E’ un impegno che avevamo assunto da tempo – dichiara il presidente Massimo Belli dell’Isca -. La distribuzione territoriale decentrata dei servizi turistici è uno degli obiettivi prioritari che il Parco persegue sin dalla sua istituzione. Le strutture saranno collegate in rete e offriranno anche un servizio di prenotazioni, in grado di gestire i flussi turistici e canalizzarli nei complessi alberghieri e di accoglienza. Altro aspetto qualificante del progetto “case del Parco” sarà l’avvio della vendita di gadget che consentirà all’Ente di beneficiare di entrate proprie”. “Contiamo di proporre nelle strutture periferiche degustazioni di prodotti tipici, facendo da vetrina agli operatori del settore – aggiunge Mauro Cascio, sindaco di San Mauro Castelverde e componente del comitato esecutivo -. Un interesse che andrà a vantaggio anche dell’offerta turistica dei comuni madoniti”. La gara per l’affidamento dei lavori da attuare nelle strutture periferiche sarà esperita il prossimo 13 settembre. “Dopo le convenzioni – spiega il responsabile dell’ufficio di gestione del territorio del parco Salvatore Carollo – si partirà con il piano di opere. L’ente ha pensato di organizzare gli uffici con un arredo che sarà uguale per tutte le sedi”. Una precisa scelta di politica promozionale, rivolta ai turisti, che consentirà di identificare nel Parco e nella sua operatività ciascun centro d’informazione”.

News Correlate