martedì, 20 Aprile 2021

Rapporto movimenti turistici Trademark

Sarà una stagione difficile per città d’arte e termale

Quest’anno verranno in Italia più austriaci, svizzeri e russi, aumenteranno anche i flussi turistici dalla Scandinavia e dal Benelux mentre resteranno stabili gli arrivi della Germania e saranno in breve calo quelli dalla Gran Bretagna. E’ quanto emerge dal rapporto 2004 sulle vacanze degli europei a cura dell’osservatorio turistico regionale fondato da Regione e Unioncamere dell’Emilia Romagna e realizzato da Trademark Italia. Quella che sta entrando, si legge nel rapporto, sarà una stagione in chiaroscuro, tendenzialmente positiva per le spiagge italiane più famose e rassicuranti e per la montagna, tutta da conquistare per le località termali che non hanno ancora
compiuto il cambio di rotta da luoghi di cura a centri di
benessere. Sarà invece una stagione difficile per le grandi
città d’arte mentre previsioni migliori ci sono per i più
convenienti piccoli centri d’arte e cultura. Nelle 36 pagine del rapporto viene delineato uno scenario turistico complesso a tratti catalizzato da grandi eventi come i campionati europei di calcio in Portogallo, in giugno, che richiameranno l’attenzione di quei paesi del bacino europeo in cui ci sono più profonde le radici calcistiche e le Olimpiadi di Atene in agosto che aumenteranno l’attrattività della Grecia. Per quanto riguarda il movimento dei turisti italiani nella
prossima estate emerge che il 79% degli italiani ha già deciso di fare la vacanza anche se non ha ancora ben chiaro il dove e il quando. Poco più del 16% sogna le vacanze all’estero ma la voglia di uscire dai confini si scontra con la congiuntura internazionale, al momento sfavorevole per i viaggi di lungo raggio. Nel 2003 comunque oltre sette milioni di italiani hanno viaggiato con un volo low cost o charter, l’11% in più dell’anno precedente e per il 2004 è previsto un ulteriore incremento dell’8%. Anche nel 2004 la riviera adriatica dell’Emilia Romagna sarà meno penalizzata dalle difficoltà complessive dell’economia nazionale, facilitata dalla dimensione della sua offerta, dalla localizzazione strategica rispetto ai grandi bacini turistici europei e dalla favorevole accessibilità. Questa regione ha un indice di fedeltà degli ospiti superiore al 70% e viene confermato il gradimento crescente di una parte delle famiglie europee per queste destinazioni.

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