martedì, 30 Novembre 2021

Recupera terreno l’Italia dei viaggi scolastici

Guidano Toscana ed Emilia Romagna, seguite da Lazio e Veneto

La congiuntura economica non aiuta, ma l’ Italia resta saldamente in testa alle classifiche delle mete preferite per le gite scolastiche che aumentano, anche se di poco, contribuendo ad innalzare il bilancio turistico di molte regioni italiane. E’ questo uno dei passaggi del terzo osservatorio nazionale del Centro studi turistici di Firenze, in collaborazione con l’ Aci – che ha presentato
il proprio rapporto biennale. La terza indagine sul turismo scolastico italiano e’ stata condotta attraverso interviste ad un campione di 1779 istituti, di cui il 54% appartengono all’ istruzione secondaria e ha portato a rilevare un aumento dei viaggi di istruzione (+16,2% rispetto al rapporto 2002/2003), con una durata media dei viaggi pari a 3,8 giorni in media. Le mete nazionali restano le preferite (76%) rispetto a quelle estere (24%). Le regioni italiane che traggono maggior beneficio dal comparto sono la Toscana e l’ Emilia Romagna (quest’ ultima regione sale di due posti nella classifica delle ‘piu’ amate’ rispetto al 2003) seguite da lazio e Veneto. Per la Toscana, il fatturato
ipotizzato per l’ anno in corso e’ ipotizzato in 87 mln/euro mentre per l’ Emilia Romagna in 58 mln/euro. Si tratta solo di entrate ‘dirette’ e non comprendono le entrate indirette. Per quanto riguarda i Paesi stranieri, la Francia conta su 933 mila presenze (fatturato stimato 70 mln/euro) mentre la
Spagna, seconda nazione indicata nelle preferenze, registrera’ 730 mila presenze per un fatturato di oltre 54 mln/euro. Secondo il presidente del Centro studi turistici, Massimo Biagioni, ”il principale fattore che incide sulle adesioni ai viaggi di istruzione e’ la congiuntura economica. Per questo segmento infatti – precisa Biagioni – il primo elemento di scelta e’ la variabile prezzo. Quest’ anno ci sono tendenze inequivocabili: l’ innalzamento del numero medio di partecipanti per ogni singolo viaggio, per contenere la quota singola di partecipazione e l’ aumento di preferenze verso localita’ minori con un’ offerta alternativa ma piu’ economica”. Anche in questo caso, la Toscana ha una peculiarita’ in piu’: vengono infatti scelte sempre piu’ spesso citta’ alternative a Firenze, che consentono di raggiungere il capoluogo utilizzando
strutture di minore costo. La Toscana dunque sbaraglia le concorrenti con un 17,8% di presenze. Cinque punti percentuali in piu’ dell’ Emilia Romagna che precede il Lazio (11,6%) e il Veneto (9,9%). Fanalini di coda l’ Abruzzo (0,4%) e il Molise (0,1%) che arrivano dopo la Calabria e la Basilicata, pressoche’ ignorate nelle scelte delle scuole. Tra le citta’ piu’ amate, il primato va a Roma, con il 9,9% di presenze seguita da Firenze (8,8%) e Venezia (5,1%). Ma
tra le prime 20 localita’ italiane piu’ frequentate, cinque sono toscane: dopo Firenze, Siena, Pisa, Lucca e l’ arcipelago toscano. All’ estero piace la Francia (23,4%) che supera la Spagna (18,3%) e la Germania (13,9). Scozia e Svezia restano al palo con lo 0,1%. Barcellona comunque resta superstar con 14.7% di richieste seguita da Praga (14,2%) e da Parigi (11,6%). Ultimo
posto per Toledo e Stoccarda con lo 0,1%).

News Correlate