lunedì, 30 Gennaio 2023

Riforma Enit: Urso, ci vuole un piano straordinario in attesa delle case da gioco

Soluzione di passaggio in attesa che l’Agenzia nazionale vada a regime

Un piano straordinario di promozione turistica in tre anni, da prevedere già in
finanziaria, come ‘soluzione ponte’ in attesa che l’agenzia per il turismo possa attivare i meccanismi derivanti dall’apertura delle case da gioco, che possono costituire una risorsa finanziaria continua, autonoma e duratura. E’ questa la proposta fatta, dal palco della Conferenza del Turismo Italiano, dal viceministro delle Attività Produttive, Adolfo Urso. ”Oggi in Italia già le lotterie – osserva Urso – finanziano la gestione dei beni culturali, mi sembra quindi congeniale che il gioco finanzi il turismo. Prima che vada a regime una
soluzione del genere, però, c’è bisogno di tempo. Per questo bisogna pensare a un piano straordinario per il turismo, triennale, magari collegato con il Made in Italy. In questo modo si avrebbero fondi stabili e duraturi, che dovrebbe gestire la futura agenzia nazionale del turismo, in cui, secondo me, la
parte prevalente nella rappresentanza e nella gestione deve essere delle regioni e delle categorie produttive”. Urso ha detto ”di non vedere nulla di male che l’agenzia del turismo venga costituita con decreto legge, se c’è l’assenso di
tutti. Penso a uno strumento che assorba l’Enit e le sue strutture”. Infine il viceministro ha detto di aver chiesto al ministro delle Riforme Roberto Calderoli di inserire nella forma costituzionale in discussione alla Camera che il turismo resti come competenza alle Regioni, il Commercio Estero rimanga
materia concorrente, ma che, in un comma, si preveda che la promozione internazionale del sistema Paese sia competenza dello Stato. ”Lo Stato – ha concluso Urso, facendo intendere di aver ricevuto assensi alla sua proposta – non potrà così mai più lavarsene le mani, e questo ci permetterà anche di creare una cabina di regia per il settore”.

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