martedì, 1 Dicembre 2020

Riforma Enit/2: Il Ministero replica a Federturismo

Accuse infondate, c’e’ tutto il tempo per discutere e cambiare

La riforma dell’Enit non e’ arenata,
il dibattito in corso lo dimostra e tra l’altro c’e’ tutto il
tempo per continuare a discutere e se ce ne fosse bisogno a
rimediare.
Dopo le critiche della Federturismo al disegno di legge di
Riforma dell’Enit, il ministero delle Attivita’ produttive,
autore del testo, respinge al mittente le accuse definendole
”infondate”. Interpellato sulla vicenda, invita, innanzi
tutto, ad ”evitare polemiche inutili e protagonismi”, quindi
spiega i criteri adottati:”il ministero nel decidere la
composizione del nuovo CdA dell’Agenzia, ha scelto di fare
riferimento ad organi istituzionali: il Cnel da un lato e la
Conferenza Stato-Regioni dall’altra, che sono rappresentativi il
primo di tutte le attivita’ produttive,e soprattutto di quello
del turismo, la seconda delle Regioni. Questo
nell’impossibilita’ – affermano fonti del ministero – di
nominare, per esempio, 21 membri per ogni Regione”.
La scelta del ddl e’ dipesa poi dal fatto che, nel caso
specifico, non vi erano i requisiti di necessita’ e urgenza che
servono per il decreto legge; ”si e’ ricorso al disegno di
legge – dicono sempre le stesse fonti – per la riforma
energetica che certo aveva grande rilevanza e attesa nel Paese,
non si capisce perche’ non lo si possa fare per il turismo,
tanto piu’ se si considera che si sta lavorando e non si e’
arenato nulla”.

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