sabato, 23 Ottobre 2021

Rimini, Montanari propone una Consulta per il turismo

Per il consigliere regionale Fiavet cancellerebbe conflittualità

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere regionale Fiavet, Giovannino Montanari, responsabile per la provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino, che torna sul rilancio della vocazione turistica di Rimini:
“Le recenti polemiche sui prezzi alberghieri (e per ritorsione su quelli extralberghieri) e sulla gestione dell’aeroporto di Rimini ci inducono a delle riflessioni sullo stato dei rapporti fra le varie categorie degli operatori, e fra queste e il settore pubblico. Le critiche e le sollecitazioni sono ‘sacrosante’, rappresentano ‘il sale’ di quel libero dibattito necessario a smuovere il settore dall’immancabile inerzia. Il tutto, però, non deve impedire di trovare un terreno di intesa fra tutte le forze in campo: qualcosa che a Rimini è sempre stato difficile da realizzare.
Se il “partito della città” da noi non è mai esistito, a causa delle insuperabili rivalità politiche, perché non tentare di avviare un discorso unitario e una prassi più ragionevole a partire dal Turismo? Una Consulta cittadina per il Turismo, da affiancare all’ente locale, potrebbe unire tutte le forze in campo, per difendere e potenziare quello che è forse riduttivo definire “settore”: crediamo indispensabile riaffermare e sostenere quella che si deve considerare, invece, una vera e propria vocazione della città. A volte si ha l’impressione che non tutti, a Rimini, credano in questo primato, in questa scelta fondamentale e definitiva. Un motivo in più per sostenere – uniti – le ragioni del Turismo! Le condizioni, e le potenzialità, per rilanciare la nostra offerta ci sono tutte: i prezzi (nonostante lo sbandamento dell’euro) sono ancora competitivi, sia a livello alberghiero che extralberghiero (basterebbe confrontare i prezzi dei nostri ristoranti con quelli di Milano, di Viareggio o di
Taormina), è notevolmente cresciuta la nostra capacità di vendita (a vista d’occhio è aumentato il numero dei cataloghi, che offrono la Romagna, prodotti dai nostri tour operator; senza trascurare tutti i ‘gruppi alberghieri’ che si sono formati negli ultimi anni), la nuova Fiera, la Darsena, il miglioramento dell’arredo, ecc. Per non parlare dell’evoluzione straordinaria del nostro calendario degli eventi, su scala provinciale, e del rinnovamento e adeguamento delle strutture ricettive… E’ chiaro, e gli agenti di viaggio lo vivono sulla loro pelle: il prezzo alberghiero è strategico per l’acquisizione o la perdita di nuovi o vecchi mercati! Ma cosa dire del nostro scenario interno dominato da una continua conflittualità? Non risulterebbe, invece, veramente strategica una solida e compatta unità di tutti gli operatori? Forse tutto potrebbe essere risolto con più facilità. Compreso il rilancio del nostro Aeroporto. Ad esempio: la crescita innegabile del sistema agenziale locale (capace di lanciare nuovi pacchetti sul mercato interno e internazionale) dovrebbe rapportarsi con più efficacia con l’ente di gestione dello scalo riminese. Sono tanti i risultati che si potrebbero ottenere, come frutto di una vera collaborazione.

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