mercoledì, 30 Settembre 2020

Rutelli: “Cambiamo le vacanze degli italiani”

Ferie uguali a 40 anni ma lo stile di vita è cambiato. Adeguare il calendario scolastico

Le vacanze in Seicento nelle località di mare o montagna più vicine a casa sono ormai lontane: l’Italia non è più quel Paese. E’ venuto il tempo di cambiare le vacanze degli italiani, ripensando a una nuova articolazione delle ferie nelle scuole, nelle fabbriche e negli gli uffici. La proposta, rivoluzionaria, l’ha lanciata il vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, durante il meeting di Cernobbio. “E’ tempo che gli italiani riflettano su come organizzare le loro vacanze nei 12 mesi. Io pongo solo una semplice domanda: è giusto avere tre mesi di vacanze continuate nelle scuole così come avviene ora? Ecco un grande discorso da aprire con tutti, dai sindacati agli operatori turistici, dalle regioni agli enti locali, una riflessione che riguarda tutti gli italiani”. Secondo il ministro, le vacanze non sono più nel 2006 quelle che erano negli anni ’60. E’ cambiato lo stile di vita, sono cambiate le condizioni, e la vacanza all’estero, che un tempo era possibile a pochi, oggi è alla portata di molti. “Ho portato la proposta al Consiglio dei Ministri – ha affermato Rutelli – ne ho già parlato sia con Prodi, sia con il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni per aprire un confronto su una possibile nuova articolazione dell’anno scolastico”. Del reto, in altri paesi dell’Unione Europea, dalla Germania all’Austria, dalla Francia all’Olanda, una riflessione su questo tema è stata avviata già da tempo. “Sono convinto – ha affermato Rutelli – che avrebbe ricadute positive su un’importante industria nazionale come è quella del turismo. Negli anni ’60 era predominante il lavoro fisso così come le vacanze interne. Oggi – ha concluso – lo stile di vita non è più quello”.

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