martedì, 7 Dicembre 2021

Ryanair, l’ultima frontiera sono i voli gratis senza bagagli

Entusiasta Federlberghi, è il futuro del trasporto aereo

Ryanair non finisce mai di stupire. La compagnia “no frills” leader in Europa si prepara a scardinare ulteriormente le vecchie e consolidate regole dei viaggiatori. Il futuro è partire senza bagagli, risparmiando il tempo e i pensieri che ci accompagnano quando dobbiamo scegliere il vestiario da portare in vacanza. E magari assaporare il piacere di rinnovare il proprio guardaroba con qualche bel capo da acquistare nella città che scegliamo di visitare o in cui andiamo per motivi di lavoro. Ne sono convinti i vertici della Ryanair pronti a distribuire biglietti in omaggio a chi viaggia senza bagagli. Una nuova filosofia del viaggio che potrebbe piacere agli italiani e presto quindi anche
imporsi. Già, perché viaggiare senza il fardello del pesante bagaglio, evitando la fila al check in per imbarcare la valigia, con lo stretto indispensabile in borsa e pronti allo shopping sfrenato anche grazie a quello che si è risparmiato sul biglietto aereo, è una prospettiva che sicuramente incuriosisce, soprattutto se si viaggia su rotte medio-corte. E’ entusiasta dell’idea il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca. ”E’ giusto che sia così – spiega – ed io ritengo che si andrà verso un futuro in cui il volo aereo non avrà più un costo: la voce sarà compensata dalle altre spese del viaggiatore”. Tutto, insomma, purché il turista si sposti: e dunque costo del biglietto aereo spartito tra albergatori,
commercianti, ristoratori, ecc – ipotizza Bocca – grazie ad accordi e convenzioni precedentemente siglati. ”Secondo uno studio – ha proseguito Bocca – su 100 euro che il viaggiatore spende ogni giorno il 30% va per pagare l’albergo mentre il restante 70% va ai trasporti, ai ristoranti ed alle spese
effettuate nei negozi. Dunque al mancato costo del biglietto aereo dovrebbero contribuire tutti questi soggetti”. Ovviamente, secondo il presidente di Federalberghi, tutto ciò è possibile principalmente con le tratte a medio-corto
raggio: ”il low cost funziona – conclude Bernabò Bocca. Sono le grandi compagnie tradizionali a far registrare, purtroppo, diversi problemi”.
Più tradizionalista e quindi meno favorevole a viaggi sempre più ‘senza fronzoli’ appare il presidente della Fiavet Antonio Tozzi, ”va bene tutto – esclama – ma da qui a dire che dobbiamo viaggiare con le nostre cose strette in un fazzoletto mi sembra un pò eccessivo”. ”La verità – spiega Tozzi – è che le compagnie aeree a basso costo, avendo già ridotti tempi operativi tra atterraggio e decollo riescono, con politiche tipo quelle che ipotizza Ryanair, a ottimizzare ancor di più i tempi, potendo compiere un numero ancora maggiore di tratte nel corso della giornata”. Alberto Corti, direttore di Astoi, associazione che rappresenta i tour operator, pensa che viaggiare senza bagaglio
sia possibile ”per chi viaggia, soprattutto per lavoro, non invece per chi vuole fare una vacanza, per chi desidera rilassarsi: per farlo ha bisogno di una organizzazione. Sotto questo aspetto – aggiunge – non vedo nulla di nuovo sotto il sole: il viaggiatore business, che va e torna in giornata, si è sempre spostato senza bagaglio”.

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