sabato, 31 Luglio 2021

Salvataggio Cit/2: Ancora critiche degli operatori turistici al governo

Contestato l’intervento statale solo per l’azienda in crisi e non per tutto il settore

Nuove reazioni da parte degli operatori del settore turistico sulla vicenda Cit, azienda in crisi che il governo sta cercando di salvare e il cui caso sara’ esaminato nella prossima riunione del Cipe, il 22 novembre. Dopo le dichiarazioni del presidente dell’Astoi, Giuseppe Boscoscuro, altri operatori si mostrano decisamente critici nei confronti dell’esecutivo, “colpevole”, a loro dire, di privilegiare il salvataggio di un’azienda piuttosto che sviluppare aiuti a tutto il sistema imprenditoriale del comparto.
Secondo Antonio Tozzi, presidente di Fiavet, la Federazione delle agenzie di
viaggio aderenti a Confcommercio, “in considerazione dello stato di crisi del turismo e’ improvvido trovare 75 milioni di euro per Cit quando l’intero settore
attende da tempo provvedimenti. Siamo felici che venga salvata un’azienda per i dipendenti che vi lavorano ma il turismo italiano non ha avuto finora le attenzioni che invece vengono riservate in modo cospicuo a questa societa’”. Gli fa eco Andrea Giannetti, presidente di Assotravel: “tecnicamente il passaggio del governo e’ ineccepibile – dice – l’interrogativo e’ il perche’ si diano 75 milioni di euro ad un’azienda decotta. Perche’ dare questi finanziamenti al Cit e non ad altre aziende che pure sono in difficolta’ ma stanno sul mercato? E tuttavia se avessimo le garanzie che i 1400 posti di lavoro dei dipendenti Cit venissero salvati, saremmo d’accordo con questo salvataggio”.

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